Atletica

Lanci Master: Puntese e Sal sbaragliano il campo di Pistoia

Nicola Vizzoni (al centro), con Calogero Scordino e Giuseppe Distefano
Nicola Vizzoni (al centro), con Calogero Scordino e Giuseppe Distefano
15 ott 2015 - 17:05

PISTOIA - Il Campionato Italiano Estivo di Pentathlon dei Lanci Master, giunto alla sua diciottesima edizione, ha dimostrato tutta la sua vitalità con la presenza al Campo Scuola di Pistoia di ben 104 lanciatori, 71 uomini e 33 donne, nonostante la pioggia battente ad inficiare l’intera prima giornata.

E dire che qualcuno delle alte sfere della Fidal intendeva cancellare dal calendario questa rassegna. Tutto rientrato, per la Federazione presenti Giacomo Leone, consigliere Fidal e vicepresidente World Masters Athletics, il martellista Nicola Vizzoni, che ha promesso di gareggiare il prossimo anno al Pentalanci, magari dopo la sua partecipazione ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Protagonista su tutti Carmelo Rado, in grado di valicare i 5000 punti (5031) alla tenera età di 82 anni, ovvero l’age-record mondiale SM82 della specialità. L’«Ercole di Biella» s’è aggiudicato anche il 1° Trofeo Mario Riboni – in memoria di un atleta da leggenda, nato il 13 giugno del 1913 alle ore 13, scomparso a 101 anni nel 2014 – per aver conseguito il punteggio più alto in assoluto.

La Puntese San Giovanni La Punta di Giacinto Bitetti e la Scuola di Atletica Leggera Catania di Giuseppe Sciuto è assurta a un pieno fulgore con i suoi assi, quattro le medaglie d’oro, in ordine di punteggio, l’agrigentino Calogero Scordino (SM65), Giuseppe Distefano (SM70), Santa Sapienza (SF45) e Irene Messina (SF35). In più per gli altri due agrigentini, l’argento di Giusi Parolino (SF45) e il quarto posto di Salvatore Stuppia (SM50). A completamento della manifestazione, ancora gloria per le due società etnee, maschile e femminile, salite entrambe sul podio al secondo posto.

Come dicevamo, la pioggia incessante e il vento non hanno frenato per la vittoria i nostri quattro moschettieri. Giuseppe Distefano, nato a San Pietro Clarenza l’1 aprile 1941, icona dei Master, ha centrato il suo nono titolo italiano della stagione, l’ultima come SM70, il diciottesimo nel Pentathlon Lanci (quindici estivi e tre invernali) e l’intero Grand Prix 2015 della specialità a conclusione di tre prove (Salerno, Enna e Pistoia). Questi i suoi lanci dalle ore 13,40 alle 17,43 di sabato: martello 34,71 (683 punti); peso 9,71 (633); disco 27,07 (555); giavellotto 27,04 (521); per terminare con il martellone a 14,10 (797), 3189 la somma, l’ottavo miglior punteggio tra tutti i concorrenti. In parole povere il clarentino ha spaziato sinora in quattro categorie, una catena della felicità iniziata a Milano nel 2000 come SM55, quindi i cinque anni interi da SM60, quattro da SM65, ancora cinque da SM70. L’interruzione è avvenuta solo nel 2010 a Macerata, quarto classificato a causa di tre nulli nel disco, pur vincendo alla fine il 1° Grand Prix Pentathlon Lanci Master come SM65. Distefano raggiunge così la quota di 42 titoli italiani Master in carriera: 20 nella rassegna nazionale, a partire dal 1988 come M45; 18 nel Pentathlon Lanci; 3 nei Lanci Lunghi, quest’anno ad Ancona; 1 nell’Eptathlon, a Matera 1991 come M50.

Superbo Calogero Scordino, 66 anni, 3359 punti, il quinto miglior totale alla fine delle due giornate e questa la sua serie: martello 33,99 (673 punti); peso 11,22 (806); disco 34,39 (665); giavellotto 28,28 (503); martello con maniglia corta 13,09 (712). Anche Scordino, accasato quest’anno alla Puntese, bissa l’oro invernale di Salerno, 3460 il suo punteggio. Ricordiamo che Lillo, come lo chiamano gli amici, si è innamorato del Pentathlon Lanci nel 2012, conquistando la medaglia di bronzo SM60 a Napoli in quell’anno e a Bologna nel 2013. Nel 2014 ha vinto il titolo d’inverno a Pistoia e quello d’estate a Lecce, fissando il tetto a 3657 (Catania, 13 settembre).

Doppietta pure per Santa Sapienza, 46 anni, altra grande collezionista di titoli e non solo in questa disciplina, 2890 punti contro i 2825 a Salerno: martello 36,92 (865 punti); peso 7,35 (449); disco 28,16 (537); giavellotto 16,24 (294); martello con maniglia corta 10,88 (745). Nell’altra accoppiata del 2014 la santantonese aveva sfiorato i 3000 punti (2995) a Lecce e 2895 a Pistoia. Per Santa la dodicesima medaglia d’oro nel Pentalanci, nove estive in dodici partecipazioni consecutive e tre invernali, da aggiungere nella prima rassegna due argenti e un bronzo. Campionessa regionale ad Enna con 3124 punti lo scorso 12 settembre.

Una novità invece la 35enne Irene Messina, rientrata alla base dopo un’assenza lunga nove anni, 2453 punti al suo secondo pentathlon: martello 39,18 (774 punti); peso 8,90 (479); disco 26,36 (412); giavellotto 14,27 (199); martellone 10,60 (589). Arrivata nel primo cimento sui cinque lanci a 2652, titolo siciliano ad Enna. Per Irene è sufficiente dire che il suo 49,93 nel martello, appena ventenne (Siracusa, 19 maggio 2000), costituisce a tutt’oggi, dopo quindici anni, la settima migliore prestazione di tutti i tempi in Sicilia.

Irene Messina

Irene Messina

Argento pregiato per Giusi Parolino, 48 anni, una novellina rispetto a cotanti atleti, con 1916 punti: martello 17,98 (340 punti); peso 6,58 (390); disco 19,70 (346); giavellotto 22,03 (429); maniglione 6,69 (411). Tre i pentathlon per lei con il migliore a 2054 ad Enna.

Per il valido Stuppia, 54 anni, l’unico tra i nostri che ha usufruito di un bel tempo la domenica, il personale di 2654 punti con questa sequenza: 11,35 (peso); 32,47 (disco); 27,90 (martello); 12,10 (martello m.c.); 32,37 (giavellotto).

Michelangelo Granata

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Redazione NewSicilia



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