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J. Stabia-Catania 0-0, top e flop: Manneh punto di ripartenza, con un po’ di cattiveria in più…

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14 mag 2017 - 17:37

CATANIA - Dopo il match di Castellammare contro la Juve Stabia, la nostra redazione dà i voti ai calciatori del Catania, evidenziandone top e flop.

I TOP

Manneh 7: gara superlativa, è il migliore in campo. La sua corsa e l’imprevedibilità hanno messo in difficoltà il difensore avversario Cancellotti, ha anche un’ottima visione di gioco. È sicuramente lui uno dei pilastri su cui ripartire la prossima stagione.

De Rossi 7: ampiamente meritato. Entra in campo con tranquillità, mettendo alle strette Lisi che invece con Parisi aveva trovato grandi spazi. Ottime chiusure, a volte non bellissime da vedere ma efficaci. Prova anche ad essere pericoloso in fase offensiva. La domanda è: perché non lui dall’inizio, vista la buona prova contro la Casertana, al posto di Parisi?

Mazzarani 6,5: a centrocampo è l’unico che mette ordine e serve dei palloni giocabili, tentando di inventarsi qualcosa. La sua esperienza si è vista in campo, ma non è stata decisiva a sufficienza.

I FLOP

Parisi 4: prestazione ingiudicabile. La doppia ammonizione ci sta tutta, Lisi lo mette in difficoltà e lui non riesce a trattenerlo. Mette in salita una partita già ardua di suo, De Rossi in questa gara gli è nettamente superiore.

Pozzebon 5: si chiedeva il suo apporto, la sua prestanza fisica e un suo goal. Niente di tutto questo è arrivato, per mancanza di profondità e anche per i pochi palloni giocabili che ha avuto. Serviva qualcosa in più.

Scoppa 5: il peggiore a centrocampo. Poca lucidità sin dai primi minuti di gioco, senza idee e in difficoltà nelle marcature. Non ha dato le geometrie di gioco che servivano. Poco attento e fuori posto.

GLI ALTRI

Pisseri 6,5; Gil 6,5, Marchese 6,5, Djordjevic 6,5; Bucolo 6,5, Di Grazia 6; Barisic 5,5, Tavares sv.

L’ALLENATORE

Giovanni Pulvirenti 5: la scelta di rilanciare Parisi dopo la squalifica al posto di De Rossi non lo ha ripagato, visto che il terzino rossazzurro è stato espulso alla mezz’ora. La squadra è posizionata benissimo in campo, rischia poco ma non osa. Con l’inferiorità numerica, il Catania poteva vincere questa partita ed invece ha avuto soltanto un’occasione concreta nella ripresa con Djordjevic. Tutte le altre sono state potenziali. Quella scelta pesa tantissimo. Nemmeno la scelta di sostituire Pozzebon con Barisic, seppur l’intenzione fosse buona, gli dà soddisfazione: perché non metterli insieme? Coraggioso invece a lasciare in campo Manneh al posto di Di Grazia al momento della sostituzione in favore di De Rossi, qui è giusto dire che il giovane della Berretti non ha deluso le attese. La gara è stata preparata bene, bisognava essere più aggressivi. Non era facile, viste le premesse e l’avversario che si aveva davanti. Il rammarico c’è, perché un goal, pressando, forse poteva esserci. La stagione è ufficialmente finita, con la delusione di essere stati presenti ma non abbastanza. Nel complesso generale, il tecnico Pulvirenti non ha dato tantissimo ai più esperti probabilmente, ma ha lasciato sicuramente qualcosa a Manneh, Di Stefano, Di Grazia: tutti calciatori giovani da cui ripartire.

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Gabriele Paratore



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