Atletica

Impresa del catanese Arena al cross del Campaccio

Arena Simone podio
9 gen 2015 - 19:56

CATANIA - L’impresa di Simone Arena a San Giorgio su Legnano martedì 6 gennaio ha destato una vasta eco e riempie d’orgoglio tutta l’atletica catanese e siciliana. L’atleta si è classificato terzo tra i Cadetti 2000-2001 al «Campaccio dei Giovani» nell’ambito del 58° Campaccio Cross Country, la grande classica della corsa campestre, su un lotto di 112 concorrenti. Il catanese dell’Atl. Virtus Acireale di Nino Leotta, protagonista della gara sui 2,500 km, è arrivato alle spalle di Giulio Palummieri (Pol. Bienate Magnago Atl.) 7’50” e Matteo Salvioni (Atl. Rovellasca) 7’54”, battendo con uno sprint bruciante Costantino Seghi (Assi Giglio Rosso Firenze), stesso tempo per entrambi di 7’59”.

Arena Simone arrivo

Immensa la gioia di Simone, che il giorno dopo ha festeggiato i suoi 15 anni a Parma dove vive in questo momento con i genitori e frequenta il secondo anno del liceo Scientifico, il fratello Giovanni invece è rimasto a Catania. A Parma Simone è stato bene accolto dai numerosi ragazzi della società Parma Sprint, seguiti da Ilaria Pasqualis, ex atleta che si prodiga costantemente per loro.

L’idolo di Simone è Giuseppe D’Urso e il suo allenatore Pietro Collura, guarda caso lo stesso tecnico della medaglia d’argento sugli 800 metri ai Mondiali di Stoccarda 1993, l’unica conquistata da un catanese in una rassegna «globale».

Simone proviene da una famiglia di sportivi dedita al mezzofondo, con il padre Francesco e il fratello Giovanni, di quattro anni più grande. Francesco Arena, classe 1966, si allenava con Vito Riolo e poi con lo stesso Collura negli anni 1978/1984, all’attivo tempi come 1’23”7 (600), 1’58” (800), 2’33” (1000), 4’10” (1500), in più il vanto di aver battuto al Boschetto della Plaia il fuoriclasse di Belpasso, Antonio Rapisarda, adesso in Francia.

Diametralmente opposti i caratteri dei due fratelli, Simone più riflessivo rispetto all’irruente Giovanni, più gracile anche come costituzione fisica nei confronti del fratello maggiore, muscoloso invece sin da ragazzo. Giovanni ha iniziato a praticare l’atletica leggera nel 2005 e Simone da Esordiente nel 2008, lo troviamo già nel cross al Boschetto della Plaia e in pista sui 400 m (1’29”6).

A fine anno 2010 inizia ad allenarlo Pietro Collura e frequenta il Campo Scuola tre volte la settimana, praticando attività varia di costruzione generale, prova tutto, il lungo, vortex, ostacoli, quasi per gioco. Sorprende però il suo tecnico con un tempo inatteso di 2’56”2 nei 1000 metri a Enna il 13 ottobre 2012, nella finale regionale C.d.S. Ragazzi, secondo dietro il talentuoso Tindaro Lisa. Nel 2013 passa a quattro allenamenti settimanali, indirizzati con qualcosa in più verso la resistenza, senza attività stressanti. E il 10 aprile ricordiamo il momento esaltante vissuto dai due fratelli dell’Atletica Virtus Acireale a Misterbianco nello stadio «Valentino Mazzola». Spettacolari le loro due gare, Simone nei 600 metri Ragazzi parte a razzo in un assolo autoritario e segna 1’34”9, a 2”5 dal limite siciliano di Luigi Spinali (2005), lasciando di stucco lo stesso Collura; neanche un’ora dopo Giovanni, incantato dal fascino del miglio, vince la gara Assoluti in 4’31”03.

Il 21 maggio, Simone scende a 1’31”5 nei 600 e centra, al secondo tentativo, la migliore prestazione siciliana Ragazzi, terzo nelle graduatorie italiane stagionali. Primo in Italia lo sarà il 29 settembre con 3210 punti nel tetrathlon a Siracusa e il 15 ottobre a Misterbianco con 2’45”6 nei 1000, nuovo primato regionale, tolto ancora dall’Albo Luigi Spinali, 2’49”7 nel 2005. Una gara sofferta quest’ultima e che Simone mette in primo piano tra tutte quelle sin qui disputate. Chiude in bellezza la stagione con altri due nuovi limiti siciliani nelle staffette dell’Atletica Virtus Acireale a Misterbianco: la staffetta 200-400-600-800 il 19 novembre in 5’26”2 con i compagni Grasso, Privitera e D’Amico; la 3×800 due giorni dopo in 6’57”4 con D’Amico e Privitera. Simone sempre in ultima frazione.

E siamo al 2014, per Simone cinque gli allenamenti per settimana, una stagione tutta da raccontare, a partire dai Campionati italiani Cadetti di cross a Nove, sulla riva del Brenta, vinti dalla Sicilia, 41° classificato sui 2,500 km. Per Pietro Collura un buon risultato, tenuto conto della quantità di lavori svolti e della distanza troppo lunga per lui. Il 18 giugno a Catania è tra i primi cadetti a cimentarsi nella nuova specialità dei 1200 m siepi senza riviera e segna 3’36”5, secondo tempo dell’anno in Sicilia, dopo la migliore prestazione italiana Cadetti del calatino Samuele Licata dell’Atl. Young Runner Gela (3’20”1). La sua progressione è inarrestabile, il 12 luglio a Misterbianco si migliora ancora sui 1000 m e scende a 2’39”8. Secondo Collura, Simone ha ancora ampi margini per limare le sue prestazioni, può vantare 2’37” in allenamento nei 1000 e la prova di San Giorgio su Legnano dimostra la bontà degli allenamenti in questa prima fase della stagione.

Michelangelo Granata

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Redazione NewSicilia



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