Calcio

Ieri di scena a Napoli un Palermo che non vuole arrendersi

palermo
30 gen 2017 - 09:36

È difficile spiegare come un pareggio conquistato al San Paolo contro il Napoli lasci l’amaro in bocca ai tifosi rosanero, che alla vigilia erano rassegnati a vedere la loro squadra soccombere al cospetto di avversari più forti e motivati. Eppure è così! Il Palermo visto ieri sera a Napoli ha mostrato tutto l’orgoglio di una squadra che non vuole arrendersi ad un destino che sembra segnato. Mai in questo campionato tribolato la squadra rosanero aveva disputato una partita di tale intensità: compatta, determinata e ben organizzata, la compagine di Diego Lopez ha dato prova di essere ancora viva, di aver voglia di lottare e di essere capace di far paura ad una squadra con ambizioni di scudetto. In condizioni fisiche di tutto rispetto, gli uomini dell’allenatore venuto dall’Uruguay hanno sfoderato un agonismo mai visto prima in questa stagione: sempre pronti a circondare l’avversario possessore di palla, abilissimi e attentissimi nelle chiusure, hanno difeso con i denti l’insperato vantaggio arrivato al 6° minuto del primo tempo a seguito di un cross di Rispoli da destra teso e preciso per la testa di Nestorovski, che aveva fatto secco Reina interrompendo il digiuno che durava da due mesi e portando ad 8 gol il suo bottino personale. Da quel momento era cominciato il forcing pressante degli azzurri partenopei, che hanno collezionato tante occasioni da gol, che non si erano concretizzate in gol per le puntuali chiusure dei difensori rosa e per le belle parate di Posavec …. fino all’errore determinante, quanto incredibile del giovane portiere croato al 21° minuto della ripresa: su un tiro da fuori area lento e senza pretese di Mertens, Posavec si è fatto passare il pallone tra le braccia e sotto le gambe consentendo il pareggio agli avversari. Eppure l’errore, che avrebbe tagliato le gambe a qualunque squadra, a conferma delle mutate condizioni anche psicologiche del Palermo di ieri, non ha avuto alcuna ripercussione sul morale né del portiere né dei compagni: gli uomini in maglia rosanero hanno continuato a lottare con lo stesso impeto e determinazione di prima, riuscendo a conquistare un punto inaspettato, ma meritato, che non muta di granché la situazione in classifica (ha ridotto a 10 punti il distacco dall’Empoli sconfitto a Crotone), ma, pur con il rammarico per l’errore che lo ha determinato, costituisce una iniezione forte di autostima e di morale. Le parole di Diego Lopez a fine partita, riportate dal “Giornale di Sicilia” in edicola, rispecchiano lo stato d’animo di una squadra cosciente della situazione difficile che sta vivendo, ma decisa a lottare fino alla fine: “Sono arrivato giovedì ed ho trovato una squadra ben allenata, che corre tanto. Questo è quanto. Ho detto a tutti che ci credo e faccio l’esempio di Gazzi: lui non doveva giocare, ma ha dato il massimo in allenamento dando consigli ai ragazzi. La squadra sta bene e corre, altrimenti sarebbe impossibile una prestazione del genere”, queste alcune delle parole dell’allenatore che ha continuato dicendo “So che ora arriva il difficile, ma bisogna continuare a lavorare su questa strada perché è quella giusta. Bisogna dare coraggio ai ragazzi”. E sono belle le parole di Rispoli verso Posavec: “Sapevamo che avremmo affrontato una sfida difficile, ma dobbiamo fare i complimenti a Posavec. Ci ha salvati. La sua papera è stata solo un episodio”. E ora? E’ inutile fare previsioni. Domenica 5 febbraio è in programma Empoli-Torino al Castellani alle 15,00 e Palermo-Crotone al Barbera alle 18,00: ne riparliamo lunedì prossimo.

Pietro D’Alessandro

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento