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Giro di boa in D: Igea spaventosa, ciao Due Torri. Brave Leonzio e Gela

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26 dic 2016 - 13:23

Si chiude il girone d’andata di Serie D: la Lega Nazionale Dilettanti ha sempre regalato tantissime emozioni, fatto sbocciare diversi talenti ed è sempre più imprevedibile, così come il Girone I che oggi conosceremo dettagliatamente: in particolare, approfondiremo il campionato delle quattro squadre siciliane coinvolte, Igea Virtus, Sicula Leonzio, Gela e Due Torri.

Diciassette giornate che hanno fornito importanti indicazioni e spunti in vista del girone di ritorno: andiamo a vedere il profilo di ogni squadra, analizzandone il percorso e quindi l’andamento fin qui avuto.

IGEA VIRTUS (Barcellona Pozzo di Gotto, ME) - La capolista ha un nome e si chiama Igea Virtus: grandissimo girone d’andata che vede i messinesi al comando del Girone I con 38 punti, a +3 dalla Cavese, seconda a 35. La promozione in Lega Pro non è affatto un’utopia e questa squadra ha le carte in regola per riuscire nell’impresa. La squadra allenata da Giuseppe Raffaele ha vinto 11 partite, 6 in casa e 5 in trasferta, ne ha pareggiate 5, tre davanti ai propri tifosi e due fuori, venendo sconfitta soltanto una volta, fuori casa, a Rende (2-0). Miglior attacco e miglior difesa: 33 goal fatti, 10 quelli subiti. Non solo: il maggior numero di vittorie (11) e il minor numero di sconfitte (1), unita alla favorevole differenza reti (+23) rendono questa squadra straordinaria. Imbattuti quindi al “D’Alcontres-Barone”, i giallorossi hanno anche il bomber del girone: è Facundo Lescano, pericolo numero uno delle difese avversarie. Già dieci le sue reti in questo campionato seguite da grandissime prestazioni e presenza in attacco, ma la marcia in più di questa squadra è anche la difesa, compatta e sempre pronta a chiudersi a riccio quando serve. La capacità dell’Igea è quella di colpire in contropiede, di essere lucidi e freddi in qualsiasi occasione. C’è tanto entusiasmo e adesso si inizia davvero ad essere consapevoli di poter stupire e fare una grande stagione. La partita migliore, che ha fatto “godere” metaforicamente i tifosi dell’Igea, è stata quella vinta in casa della Sicula Leonzio, sconfitta per 4-0 in trasferta. Adesso c’è bisogno di fare i conti con la Sarnese, un impegno alla portata dell’Igea dato che l’undici di Raffaele giocherà tra le mura amiche contro i campani, ancorati in zona playout. (Qui il girone d’andata, giornata per giornata, dell’Igea Virtus).

SICULA LEONZIO (Lentini, SR) - Un presidente, Giuseppe Leonardi, di appena 26 anni, neopromossi ma con l’entusiasmo alle stelle. La Sicula Leonzio è un’altra potenziale realtà siciliana: clima sereno, si lavora bene e i risultati arrivano. La posizione in classifica è la terza, al pari con il Rende, a 31 punti, in piena zona playoff: nove vittorie per i siracusani di Lentini, quattro dentro e cinque fuori, poi sia in casa che in trasferta due pareggi e due sconfitte: bene in trasferta, dove la Leonzio segna di più (11 goal contro gli 8 fatti in casa) e ne subisce meno (4 contro i 10 tra le mura amiche). Partenza straordinaria per la squadra allenata inizialmente da Seby Catania, mister lentinese doc in grado di centrare la promozione tra i Dilettanti: sei partite senza subire goal, merito soprattutto di Christian Biondi, estremo difensore che grazie ai suoi prodigiosi interventi è riuscito a portare da solo qualche punto fondamentale per la stagione dei bianconeri, prendendosi oneri e onori da parte di tante testate sportive, una su tutte “La Gazzetta dello Sport”. Nelle altre sei partite, però, la panchina di Catania è saltata: 2 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. Troppo poco secondo la società, arrivata al limite con il derby perso in casa malamente contro l’Igea Virtus. A Francesco Cozza, scelto come nuovo allenatore, sono rimaste le ultime cinque sfide del girone d’andata: per lui ottimo esordio in casa dell’Aversa Normanna (0-3), poi un pari, una sconfitta e sei punti nelle rimanenti due gare, vinte contro Gela e Turris. Squadra assolutamente giovane, età media di 23,8 anni, guidata dal capocannoniere di squadra Ricciardo, andato a segno 7 volte. Prossimo impegno: derby, all’”Angelino Nobile”, contro il Due Torri. (Qui il girone d’andata, giornata per giornata, della Sicula Leonzio).

Una foto che ritrae l'Igea Virtus

Una foto che ritrae l’Igea Virtus

GELA (Gela, CT) - Pietro Infantino ed il suo Gela stanno ottenendo degli importantissimi, e inaspettati, risultati: ottimo sesto posto, a -1 dal Pomigliano che occupa l’ultima posizione utile per i playoff promozione. Eppure la piazza, a pochi giorni dalla prima di campionato, era rimasta sorpresa dalla scelta societaria di esonerare Totò Brucculeri, tecnico capace di portare la squadra dalla Promozione alla D. Come la Sicula Leonzio, anche i biancoazzurri hanno vinto una partita in più in trasferta anziché in casa (3 successi interni e 4 esterni) e segnano più goal fuori dalle mura amiche (15 goal contro i 10 casalinghi). I tifosi ricorderanno soprattutto la grande vittoria in casa della Cavese, decisa da Bonanno e Migliaccio su rigore, che chiuse il periodo positivo di quattro successi consecutivi. Domenica scorsa, in casa della Turris, il Gela ha strappato un buon pareggio (1-1),  ma il successo manca proprio da quel match vinto contro la favorita per la promozione, messa in discussione anche per i ripescaggi di Lega Pro. Certo, c’è da dire che questo è un periodo poco favorevole alla squadra: 3 pareggi ed una sconfitta nelle ultime quattro gare: quella contro la Turris poteva simboleggiare una gara utile per sorpassare il Pomigliano e riprendersi la zona playoff, Natale e Capodanno però tutti possono passarlo serenamente. I giocatori chiave, anche goleador, sono Montalbano, Bonaffini e Bonanno su tutti: il primo è il capocannoniere della squadra, gli altri due a corrente alternata. Bonaffini, infatti, si è fatto vedere un po’ meno nella seconda parte del girone d’andata, proprio quando Bonanno è esploso. Corsa, talento e voglia di stupire: così la squadra di Infantino intende raggiungere dei traguardi ambiziosi e provare a toccare saldamente la Lega Pro. (Qui il girone d’andata, giornata per giornata, del Gela).

DUE TORRI (Gliaca di Piraino, ME) – 43 anni e 4 campionati di Serie D, il Due Torri è destinato al ritiro e al fallimento. Infatti, qui bisogna scindere il campionato, iniziato con cinque punti di penalità per mancati pagamenti e vari problemi societari, dalla condizione economica su cui traballa la squadra, destinata davvero a scomparire. Già sull’orlo del fallimento, il Due Torri è stato affidato nelle mani di un nuovo presidente, Giovanni Di Bartolo, nella speranza che qualcosa si sarebbe mossa ed invece, prima delle festività natalizie, si parla di totale abbandono da parte di tutti, in primis del Comune di Piraino: “Il sostegno dell’amministrazione Comunale non c’è stato – ha detto Di Bartolo -, eppure il mio arrivo è stato accolto con entusiasmo e risultati”. Il nuovo presidente non ha conosciuto nemmeno l’assessore allo Sport e non è riuscito a trovare dei compromessi per il bene della società. Tutti i calciatori, allenatore compreso, sono rimasti svincolati e liberi di accasarsi da altre parti. Quindi, la corsa terminerà qui: già ad Aversa, la squadra non si è presentata subendo uno 0-3 a tavolino. Le scelte sono diverse, tutte però portano ad alzare bandiera bianca: si può non presenziare nei prossimi quattro match per l’automatica radiazione, oppure c’è la strada che porta alla lettera di ritiro, o ancora ad una “semplice” rinuncia. Cosa si può dire del campionato svolto fin qui? Sul campo, i punti del Due Torri sono 12 grazie a 3 vittorie e 3 pareggi, le restanti dieci partite non hanno fruttato nessun punto. Solo 9 i goal realizzati, 25 quelli subiti, penultima posizione in classifica. Conta però ben poco: c’è certamente soddisfazione per aver fermato la Cavese in casa (1-1) e per aver sbancato Roccella Ionica e Palmi (città della Palmese). Il resto dei dati lascia il tempo che trova, vista ormai la fine a cui è destinato il club: un ostacolo troppo alto da poter superare per il Due Torri, che ha già detto basta. (Qui il girone d’andata, giornata per giornata, del Due Torri).

DERBY - Sei derby molto belli ed avvincenti, con dati statistici curiosi: la squadra fuori casa ha sempre segnato e ha vinto in cinque occasioni. In particolare, l’Igea fa l’en plein vincendo tre sfide su tre, la Leonzio invece ne vince due. Solo una vittoria contro il Due Torri per il Gela. Non c’è stato quindi nessun pareggio: il migliore, a livello di goal e spettacolo, è stato senza dubbio quello dell’Angelino Nobile tra Leonzio e Igea, 0-4 per i giallorossi con un’incredibile tripletta di Lescano. Appassionante anche la sfida tra i bianconeri lentinesi ed il Gela: finì 2-1 e a deciderla fu Foderaro a otto minuti dalla fine. Di seguito, ecco tutti i confronti:

1^ giornata – Due Torri-Sicula Leonzio 0-2

3^ giornata – Due Torri-Gela 0-1

6^ giornata – Gela-Igea Virtus 0-2

12^ giornata – Sicula Leonzio-Igea Virtus 0-4

14^ giornata – Due Torri-Igea Virtus 0-2

16^ giornata – Sicula Leonzio-Gela 2-1

Questa la prossima giornata del Girone I di Serie D, corredata di classifica:

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Gabriele Paratore



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