Calcio

Giovanni Marchese e il Catania: 3 motivi per dire sì. Ma…

Giovanni Marchese
19 ott 2016 - 09:22

CATANIA - A volte ritornano.

Ritornano così come Biagianti, Paolucci, Di Grazia e tanti altri, stavolta a tornare a casa potrebbe essere Giovanni Marchese, in procinto di vestire nuovamente la maglia rossazzurra.

Senza dubbio, il terzino sinistro nisseno ha lasciato un buon ricordo sia a livello di giocate in Serie A e sia a livello umano. A volte un po’ sottotono, molte volte invece correva spedito come un treno.

Un ritorno a casa quello di Giovanni Marchese che, dopo aver rescisso in estate il contratto con il Genoa, si è aggregato al Catania di mister Pino Rigoli. Prima i contatti e le seguenti smentite, poi la visita di cortesia (che, in realtà, di cortesia crediamo abbia avuto poco a che fare) a Torre del Grifo e ora gli allenamenti, prima in solitaria e adesso in gruppo. La cosa certa è che sta cercando di rimettersi in forma con un lavoro di gambe altamente intensivo ma quello che Marchese cerca, però, è un accordo con il Catania che sta valutando se rimetterlo sotto contratto.

Un problema, non certo di poco conto, è quello legato alla disponibilità nella lista degli Over rossazzurri: è già completa e, tra l’altro, Marchese intende aspettare. Di cosa c’è bisogno? Di qualche rescissione a sorpresa o di mettere fuori rosa qualche senatore? La trattativa, sebbene ci sia la volontà di chiuderla, è abbastanza complessa soprattutto per questo: ecco il problema principale. Mal che vada, per Marchese questa è stata un’opportunità importante di scaldare i motori, sfruttando l’opportunità offerta dalla società rossazzurra di potersi allenare vicino casa.

Abbiamo riflettuto un po’, pensando anche al buon calcio che Marchese ha giocato a Catania, e abbiamo trovato 3 motivi per cui il suo ritorno potrebbe essere un valore aggiunto ma anche uno, che fa per tre, per cui sarebbe meglio, forse, lasciar perdere.

PERCHÈ SÌ:

Trascinatore: ha le caratteristiche del capitano Marco Biagianti, soprattutto a livello umano. Anche se non ha la fascia da capitano è il classico uomo spogliatoio che aiuta molto anche in campo, a prescindere dal lavoro che può fare dentro il rettangolo di gioco.

Buon gioco: riallacciandoci a questo, Marchese in massima serie ha fatto vedere un lavoro veramente ottimo in fase difensiva, offensiva e di ripiegamento trovando anche la via del gol (da ricordare la splendida rete al Novara nel 3-1 della stagione 2011-12 al Massimino). I primi allenamenti sono stati positivi, chissà che non possa dare un contributo importante.

Può servire: il terzo punto, ma non meno importante, è che sulla fascia sinistra il Catania soffre parecchio con Nava e Parisi. Lui potrebbe essere un punto di riferimento importante, uomo di decisiva esperienza e anche qualche dote da regista per l’impostazione di gioco. La sua voglia di far bene può essere determinante in qualsiasi momento della stagione, specie in partite decisive dove tutti i senatori possono uscire dalla manica il loro asso migliore.

PERCHÈ NO:

Falso amico: il carattere è indubbiamente da trascinatore e Marchese è un ottimo calciatore nonché grandissimo uomo, ma quanto può dare al Catania? L’entusiasmo può far tanto, certo, ma il corpo può reggere ancora? La Lega Pro è un campionato dove non si sta mai fermi, soltanto in Serie A si gioca in maniera diversa rispetto a tutte le altre categorie italiane. Si corre sempre, Marchese non è vecchiotto poiché ha ancora 32 anni, ma per quanta esperienza possa avere questo campionato deve conoscerlo bene e Marchese è abituato a campionati superiori. Sarebbe da valutare con attenzione.

Marchese ha giocato con il Catania le sue stagioni migliori. Arrivato il 31 agosto 2009 dalla Salernitana con un prestito con diritto di riscatto, convince tutto il popolo rossazzurro e viene confermato per altre 4 stagioni, riscattato cedendo Gennaro Sardo al Chievo Verona. Con la maglia rossazzurra sigla il suo primo gol in Serie A nella vittoria contro il Napoli per 2-1, sempre al Massimino nell’ottobre 2011. Ne farà altri quattro, stabilendo un record di gol veramente eccezionale per un terzino sinistro: 79 presenze e 5 gol, l’ultimo contro l’Inter il 3 marzo 2013 (sfida persa 3-2 in casa). Non è riuscito a superarsi e, dopo i tre anni al Genoa, è rimasto svincolato.

È difficile, è una suggestione: forse, però, non è solo questo.

Marchese e il Catania, seguiranno aggiornamenti.

Gabriele Paratore



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