Il Personaggio

Il giovane, la spina nel fianco ed il saggio: Catania, il Marchese dalle tre personalità

Marchese
13 gen 2017 - 07:03

CATANIA - Genova, 8 maggio 2013: Marchese giocava i suoi ultimi 90 minuti con la maglia del Catania. Contro la Sampdoria, a Marassi, finì 1-1 e la giornata era la terzultima di campionato, quel torneo dove i rossazzurri finirono ottavi, nel “Catania dei record” c’era anche lui.

Aveva 28 anni Giovanni Marchese quando chiuse la sua seconda parentesi al Catania con 30 presenze, 2 goal e 2 assist. Ne aveva 21 sette anni prima, quando i rossazzurri lo presero in prestito dal Chievo Verona nella stagione 2005/06, quella della promozione in Serie A: 14 apparizioni. Adesso è pronto per la sua terza prima volta in rossazzurro: una scelta di cuore, viste le sirene di alcuni club di Serie B, durata più di quanto si pensasse. Infatti, il lungo tira e molla è iniziato praticamente quest’estate, quando Marchese iniziò ad allenarsi con Rigoli, ed è arrivato fino a ieri sera, alle 20, quando il calciatore nisseno ha messo la sua firma nel contratto pluriennale.

Quello che i tifosi rossazzurri ricordano con più enfasi è senza dubbio il “Marchese bis“, caratterizzato dalle ultime due stagioni super: tornato nel 2009, esplose nella stagione 2011/12, accumulando 33 presenze, 3 goal e 2 assist. In totale, Marchese ha accumulato 99 presenze in rossazzurro, segnando 5 reti e fornendo 4 assist, quasi tutti decisivi.

Alcune delle sue reti sono state strabilianti: sua “vittima” preferita la Roma, alla quale segnò due goal e, in entrambe le occasioni, finì 2-2. Poi le reti a Napoli, Inter e soprattutto lo splendido goal da fuori area, al volo, al “Massimino” contro il Novara.

È dunque un altro ritorno, il terzo dopo quelli di Biagianti e Paolucci: lui è un difensore centrale di natura, ma negli anni si è adattato come terzino sinistro e come esterno mancino di centrocampo. Giocatore che ha gamba sulla fascia, duttile e d’esperienza: “un acquisto di spessore” lo ha definito Lo Monaco in un’intervista a Canale 85.

Un Giovanni Marchese che è cresciuto ed esploso con il tempo, formatosi davvero tra le fila rossazzurre e avendo come tecnici gente carismatica quali Mihajlovic e Simeone, assemblati a trainer ambiziosi quali Montella e Maran. Adesso trova Rigoli ed è proprio il mister rossazzurro a dover approntare un ulteriore equilibrio in difesa e cercare di inserire Marchese nel modo più utile possibile. Teoricamente, andrebbe a sostituire Djordjevic ma in allenamento si è provato proprio nell’ultima partitella infrasettimanale un 3-4-3 con il calciatore di Delia impiegato come centrale. Marchese però dovrà fare i conti con la coppia difensiva migliore del Girone C di Lega Pro, ovvero Bergamelli-Gil.

Adesso il numero 12 torna a casa, senza però poter indossare quella maglia poiché Pisseri l’ha già presa: “Cudduredda” è già pronto per Fondi per il gettone n.100, vi lasciamo con questa pagina descrittiva di un giovane ancora alle prime armi. Undici anni dopo, a 32 anni, Marchese è tornato a Catania.

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Gabriele Paratore



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