Disabilità

“Giornata dello Sport”, momento di condivisione e strumento di riabilitazione

giornatasportUSU
26 ott 2015 - 17:39

CATANIA - Una giornata all’insegna dello sport e della condivisione. Testimonianze di atleti paralimpici e pratica di varie discipline.

Tutto questo è stata la “Giornata dello Sport”, fortemente voluta e curata dall’Unità Spinale Unipolare dell’ospedale Cannizzaro.

Dopo i saluti dell’assessore allo Sport del Comune di Catania, Valentina Scialfa, e la presentazione dell’evento da parte del direttore dell’USU, Maria Pia Onesta, è intervenuto Andrea Lanza, fisioterapista dell’Azienda ospedaliera Niguarda di Milano, il quale ha voluto sottolineare l’importanza dello sport ai fini della riabilitazione, in particolare respiratoria.

Largo spazio alle testimonianze di sportivi con disabilità, che si sono affermati a livello nazionale in varie discipline: Salvo Ravalli (canoa), Raimondo Alecci (tennis-tavolo), Angelo Fonte (nuoto) e Ivan Messina (atletica).

A rappresentare le discipline di tiro a volo, paracadutismo, tiro a segno e vela sono state federazioni e associazioni del calibro di “Fitav”, “Libera Mondo” e “Voglia di Vivere”.

Spazio allo sport con una combattutissima competizione di nuoto in piscina che ha aperto le competizioni sportive che si sono avvicendate dalla mattina al pomeriggio come il tennis-tavolo, il basket in carrozzina, il tiro con l’arco, l’atletica, la scherma, la canoa e discipline meno frequentate come l’hand bike, la pesistica e il go kart.

Al centro del cortile, si è potuto ammirare anche il “tchoukball”, sport di recente introduzione in Italia, una via di mezzo tra pallamano, pallavolo e pallacanestro, che per le sue caratteristiche ben si adatta alla sport-terapia, in quanto consente il miglioramento delle abilità motorie, il rinforzo della muscolatura degli arti superiori, il riequilibrio delle funzioni cardio-respiratorie e metaboliche.

“Ma in generale lo sport è un fondamentale mezzo di recupero e reinserimento dei soggetti mielolesi – dice la dott.ssa Onesta – e infatti esso fa parte integrante dei programmi riabilitativi dei soggetti ricoverati nelle Unità Spinali. All’Azienda Cannizzaro sin dall’inizio abbiamo promosso la pratica sportiva ai nostri pazienti e giornate come questa intendono contribuire a diffonderne l’interesse, non solo tra i disabili”.

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Marco Bua



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