Calcio

Figc e Coni: “Caso Catania, facciamo pulizia in fretta”

Giovanni Malagò e Pippo Leone
1 lug 2015 - 10:52

ROMA - L’ammissione di Antonino Pulvirenti di avere comprato alcune partite del campionato di Serie B 2014/2015 potrebbe semplificare le cose nell’ambito del processo sportivo relativo all’inchiesta ‘I treni del gol’. Tuttavia bisogna ancora comprendere chi ha venduto le gare e se si tratti di tentativo di combine o combine accertata. Sempre d’illecito sportivo si tratta, ma cambierebbero le responsabilità nell’uno o nell’altro caso. Intanto a Roma il Presidente della Figc e del Coni, rispettivamente Carlo Tavecchio e Giovanni Malagò, auspicano un processo molto rapido.

“Vogliamo giustizia e la vogliamo in fretta per velocizzare l’espletamento delle procedure processuali nel rispetto dei tempi del campionato - sottolinea Tavecchio - Il presidente federale Palazzi ha facoltà di stabilire modalità procedurali particolari e abbreviazioni dei termini previsti dandone preventiva comunicazione agli organi della giustizia sportiva e alle parti, nei casi particolari in cui esigenze sportive e organizzative delle competizioni impongono una più sollecita conclusione dei procedimenti”.

Malagò, invece, ritiene importante procedere rapidamente perché “sono a rischio la partenza dei campionati, l’iscrizione delle squadre. Cose che il Coni non può accettare”. “È meglio che si sbrighino – aggiunge – anche se siamo un organo terzo, diamo la massima disponibilità a supportare in termini di velocità della pratica perché non ci devono essere alibi”.

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Livio Giannotta



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