Calcio

Esonerato Roberto De Zerbi. Il Palermo affidato ad Eugenio Corini

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1 dic 2016 - 10:15

PALERMO - Dopo l’ottava sconfitta consecutiva, questa volta in Coppa Italia ed ai rigori contro lo Spezia, squadra di categoria inferiore, Zamparini ha preso la decisione che era nell’aria ormai da tempo: De Zerbi è stato esonerato ed al suo posto arriva Eugenio Corini, indimenticato “Genio” ancora nel cuore dei tifosi rosanero.

Questo il testo stringato ed essenziale del comunicato ufficiale apparso alle 21.00 di ieri sul sito della US Città di Palermo: “Valutata la situazione della Prima Squadra, la Società si sente costretta al cambiamento della guida tecnica che viene affidata ad Eugenio Corini”. Al di là dell’ennesima prova scialba ed incolore dei rosa, la decisione del Presidente sembra sia maturata per presunti pareri discordanti sull’opportunità di schierare contro lo Spezia una squadra composta dalle seconde linee. Le dichiarazioni dei diretti interessati, riportate dal “Giornale di Sicilia” lasciano percepire chiara questa motivazione.

Roberto De Zerbi, quando ancora non sapeva che da lì a poco sarebbe stato sollevato dall’incarico di allenatore del Palermo, aveva detto: “Sarei falso se dicessi che abbiamo giocato bene, ma almeno abbiamo creato qualcosa. Per me non ci sono prime o seconde linee, ho schierato una formazione tenendo conto degli impegni di campionato, che per me è più importante della Coppa. E’ una sconfitta che mi brucia e il sangue mi ribolle”.

Maurizio Zamparini, presa la decisione estrema, ha rilasciato questa dichiarazione: “L’avventura con De Zerbi si chiude molto male. Per me è una grandissima delusione, ha messo in campo una squadra di riserve in una gara decisiva sul piano psicologico per la nostra stagione. Con Corini ci ritroviamo e ne sono felice. Vuole salvare il Palermo. Inizia con una gara durissima, a Firenze, ma sono convinto che le sue scelte saranno sempre indirizzate dal buon senso”. Il Presidente ha poi aggiunto di essere intenzionato a chiedere la risoluzione per gravi inadempienze: “Ha giocato in un certo modo per farsi cacciare. È stato uno spettacolo penoso, non un’offesa me, ma alla città di Palermo e ai tifosi. Gli avevo raccomandato di non pensare a Firenze e di schierare la formazione migliore contro lo Spezia che per noi era un passaggio psicologico fondamentale. Lui, invece, con un atteggiamento da ragazzaccio ha messo dentro tanti rincalzi, una squadra senza capo né coda. Ha messo Quaison prima punta, come Ballardini, forse l’ha copiato per farsi mandare via. L’unico da Serie A che ha fatto giocare era Sallai. Mi aspettavo almeno Nestorovski nell’ultima mezzora, ma niente…”.

Eugenio Corini ritorna al Palermo questa volta da allenatore dopo aver vestito per 137 partite la maglia rosanero ed essere stato il capitano di tante battaglie.

Un compito molto difficile lo attende. Il Palermo che eredita da De Zerbi è ultimo in classifica e con il morale a pezzi. I tifosi sperano che riesca a ripetere il miracolo che riuscì in extremis a Davide Ballardini all’ultima giornata della scorsa stagione e a lui, da allenatore del Chievo, nella stagione 2012/13 e salvi il Palermo da una retrocessione che a tanti pare inevitabile.

Ma che Palermo sarà quello di Corini? Il modulo preferito dal “Genio” è il 4-3-3 a carattere offensivo, con in second’ordine il 5-3-2 da utilizzare quando bisogna contenere gli avversari. Domenica alle 20 e 45 all’Artemio Franchi contro la Fiorentina ne sapremo certamente di più.

Pietro D’Alessandro

Redazione NewSicilia



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