Successo

Enrico Garozzo e Paolo Pizzo vincono la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Scherma 2016

Foto Enrico Garozzo e Paolo Pizzo argento a squadre agli Europei 2016
25 giu 2016 - 11:15

CATANIA - Enrico Garozzo e Paolo Pizzo regalano ancora una grande soddisfazione all’Italia e conquistano l’argento nella prova a squadre di spada maschile, ai Campionati Europei di Scherma in corso di svolgimento in Polonia.

I due spadisti etnei sono stati protagonisti dell’ennesima giornata di grazia, sfiorando insieme ai compagni Andrea Santarelli e Lorenzo Buzzi il gradino più alto del podio, nella finale contro la Francia.

Gli azzurri hanno esordito con sicurezza già nel primo match, nel quale hanno battuto 45-37 la Finlandia.

Nei quarti è arrivato lo strepitoso successo contro la Russia per 27-21, ma il capolavoro è stato fatto in semifinale, con l’Italia avanti per 29-28 su quell’Ucraina che aveva vinto nello stesso turno ai mondiali dello scorso anno.

In finale la Francia ha poi avuto la meglio per 45-40, ma per Enrico Garozzo e Paolo Pizzo è arrivato un argento che ha certamente un valore altissimo e dà ai due atleti la consapevolezza di avere ancora margini di miglioramento tali da aumentare le loro ambizioni in chiave olimpica: “Quello di oggi per noi è sicuramente un risultato molto importante – dicono Enrico Garozzo e Paolo Pizzo – , ma quest’argento non ci basta, anche se lo consideriamo certamente un premio al lavoro che facciamo. Con questa medaglia si certifica semplicemente che siamo forti, ma quanto lo siamo realmente lo dirà solo il tempo.

Oggi però abbiamo dimostrato davvero di esserlo ed è giusto continuare su questa strada, quindi imposteremo anche i ritiri preolimpici lavorando con grandissimo impegno e dedizione. Avevamo un’assenza per noi molto pesante come quella di Marco Fichera, ma siamo riusciti comunque a restare compatti come andava fatto.

Siamo davvero orgogliosi per come abbiamo gestito questa giornata, senza mollare mai, pure senza Marco. Adesso si guarda avanti verso Rio, dove arriveremo con una medaglia che è sicuramente di buon auspicio ma che non deve farci cullare per nessun motivo”.

Redazione NewSicilia



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