Scherma

Enrico Garozzo medaglia d’oro di spada a Vancouver

Enrico Garozzo medaglia d'oro a Vancouver
14 feb 2016 - 17:54

CATANIA – Una prova eccezionale e praticamente perfetta regala ad Enrico Garozzo il primo successo in carriera in Coppa del Mondo. Il trionfo dello spadista di Acireale arriva dalla pedana di Vancouver, in Canada, dove il campione Italiano 2015 ha conquistato la medaglia d’oro della gara individuale di spada maschile, nella quinta tappa stagionale del circuito internazionale.

Una vittoria fortemente voluta, più volte sfiorata, e che ripaga la sua abnegazione e costante voglia di crescita. Un successo arrivato quando in Italia era notte fonda, ma in tanti sbirciavano sul web per tenersi informati sulla sua cavalcata inesorabile.

Una giornata fantastica” come lui stesso ha detto e scritto a caldo, subito dopo aver conquistato la vittoria ed essersi rialzato da quella pedana sulla quale è crollato stremato e “battuto” solo dalla gioia, dopo l’ultima stoccata vincente.

Una prova eccellente, iniziata con il successo nel tabellone dei 64 ai danni dello svizzero Staub, superato 15-13, prima di quello nei 32 per 10-6 contro l’altro elvetico in tabellone, Borsky. Vittoria tirata ma sicura nel tabellone dei 16, contro il francese Borel per 15-13, schiacciante nei quarti quella contro il russo Anokhin, sconfitto 15-6.

Il capolavoro dello schermidore etneo si è poi concretizzato con gli ultimi due assalti, a partire dalla semifinale stravinta per 15-9 contro l’ostico coreano Park. Strepitosa infine la vittoria dei nervi e della testa nella finalissima contro il tedesco Boehm, battuto 15-13.

Per l’atleta del Gruppo Sportivo dei Carabinieri è stata quindi una giornata dalle mille emozioni, nella quale ha voluto ricordare subito tutte le persone che stanno sempre al suo fianco:

Finalmente è arrivata questa vittoriaha detto Enrico Garozzoed è frutto dei tanti sacrifici e dell’enorme dedizione che hanno portato a questo! Ringrazio chi lavora con me, perché si tratta di persone che danno il 100%, dal mio maestro Andrea Candiani al mio preparatore atletico Sergio Spinoccia, al mio preparatore respiratorio Andrea Vivian. La mia dedica più grande però va alla figlia di mio cugino, Vittoria, di cui sarò padrino. Adesso mi godo questo momento per qualche ora e poi subito testa alla gara a squadre!”.

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Santi Liggieri



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