Calcio

Dopo la sconfitta con l’Inter, per il Palermo sembra calare definitivamente il sipario sulla Serie A

Palermo Inter
23 gen 2017 - 09:45

PALERMO - In un pomeriggio freddo e ventoso, sotto una pioggia battente, sembrano definitivamente sfumate le ultime speranze per il Palermo di rimanere in Serie A.

La sentenza, più che la sconfitta di ieri preventivata contro l’Inter, l’ha sancita la vittoria dell’Empoli in casa contro l’Udinese. Il divario dagli uomini di Martusciello si è allungato ad 11 punti e la squadra di Corini con tutti i suoi problemi ed i suoi limiti non sembra in grado di recuperare questo svantaggio in classifica.

Comunque niente si può rimproverare ieri ai giocatori in maglia rosanero. Il Barbera, affollato di tifosi nerazzurri e con la curva nord desolatamente vuota per la protesta degli Ultras di casa, ha visto un Palermo tenere testa all’Inter fino al 20° minuto del secondo tempo, quando Joao Mario ha segnato il gol decisivo deviando in rete indisturbato un cross da destra di Candreva.

Fino ad allora la squadra aveva ben impressionato, costringendo spesso gli avversari a rinvii in affanno. I rosanero giocavano con il cuore e, favoriti dalle condizioni climatiche proibitive, erano riusciti ad irretire i più fantasiosi avversari e a controbattere le loro incursioni. 

La differenza era che gli uomini di Pioli concludevano a rete, in più di un’occasione avevano impegnato Posavec, in altre avevano finalizzato l’azione con tiri deboli, facili prede per il giovane portiere croato. I rosa, invece, non riuscivano mai a concludere a rete. Le incursioni a destra di Rispoli e a sinistra di Pezzella si risolvevano sempre con cross intercettati dai nerazzurri o fuori misura.

A nulla era valso il gran lavoro di Nestorovski sulle rimesse di Posavec. Il macedone controllava il pallone, si piantava a terra e nessuno riusciva a smuoverlo, favorendo così l’avanzamento della squadra. In alcuni momenti sembrava di vedere il Luca Toni dei tempi passati, bravissimo a far salire la squadra. Tutto inutile, tutto vanificato da un gol, che, con un po’ più di attenzione, poteva essere evitato.

E non è servita a niente neanche la superiorità numerica acquisita per l’espulsione di Ansaldi per doppia ammonizione al 35° minuto del secondo tempo per un brutto fallo su Nestorovski.
I cambi operati da Corini, Balogh al posto di Bruno Henrique al 71°, Diamanti al posto di Rispoli al 77° e Chochev al posto di Jajalo all’81°, non hanno sortito alcun effetto se non qualche lancio pericoloso di Diamanti volenteroso e grintoso come sempre, ma poco efficace.
C’è stato pure il tempo per l’espulsione di Gazzi, il migliore dei rosa in campo, per doppia ammonizione in pieno recupero.

Ed ora non c’è più spazio per le illusioni: il mercato invernale, che si concluderà il 31 gennaio, ad oggi ha prodotto pochissimo e anche se dovesse arrivare qualche altro elemento, magari immediatamente utilizzabile, sarebbe ormai troppo tardi.

La temuta e da molti preventivata retrocessione si sta realmente avvicinando. La nomina del ds Nicola Salerno a questo punto appare finalizzata alla costruzione di una squadra capace di ritornare in tempi brevi in Serie A. Ma sarà questa la volontà di Zamparini e, ancora, ci saranno le risorse economiche necessarie o si provvederà a cedere i pezzi pregiati, pochi, senza operare acquisti di spessore nell’ottica di salvaguardare il bilancio?

Intanto è veramente frustrante dovere ammettere alla seconda giornata del girone di ritorno di non avere speranze di salvezza.

Pietro D’Alessandro

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Redazione NewSicilia



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