Atletica

Domenica 12 il Trofeo S. Rocco a Linguaglossa

Nella foto: 14° Trofeo «San Rocco», 8 agosto 2010, il sindaco di Linguaglossa, Rosa Maria Vecchio, dà il via alla seconda batteria
Nella foto: 14° Trofeo «San Rocco», 8 agosto 2010, il sindaco di Linguaglossa, Rosa Maria Vecchio, dà il via alla seconda batteria
10 lug 2015 - 17:51

LINGUAGLOSSA - Alla diciannovesima edizione «La Giornata della Corsa – Trofeo S. Rocco» si presenta con il vigore di sempre, come una delle podistiche più partecipate dell’hinterland etneo e il prossimo anno si appresta a festeggiare il ventennale. La manifestazione, organizzata dall’Atletica Linguaglossa, in collaborazione con il Comitato dei festeggiamenti in onore di San Rocco – il Santo pellegrino di origine francese venerato nell’omonima chiesetta presso la Villa Milana – è nata con il doppio intento di promuovere la pratica sportiva tra i linguaglossesi e quello di far conoscere la cittadina con i suoi prodotti tipici in ambito provinciale e regionale.

Linguaglossa è adagiata sul versante nordorientale dell’Etna, in un’estesa vallata pianeggiante (sup. 5838 ha) a quota 550 m sul livello del mare. Il primo documento ufficiale in cui viene citata Linguaglossa risale al 1145, anno in cui Ruggero II, re di Sicilia, stabiliva i confini della Diocesi di Messina. Lo storico Vinci in un documento, datato 1759, spiega che il termine Linguaglossa è ripetitivo e deriva dalla parola latina “lingua” e quella greca “glossa”, che significano tutt’e due lingua, cioè le sette “lingue” di lava sulle quali il paese è stato costruito. I due nomi vennero fusi insieme e formarono l’attuale denominazione. La Guida di Catania e provincia e la Guida d’Italia del Touring Club Italiano spiegano invece che il nome di Linguaglossa deriva da “Linguagrossa” e così è scritto sul palazzo comunale. In dialetto gli abitanti si chiamano “linguarussisi” e il paese “Linguarossa”. In siciliano “rossa” vuol dire “grossa”. La leggenda vuole invece che qui abitasse un fabbro ferraio gran chiacchierone, soprannominato perciò “Mastru Linguarossa”.

Sesta prova del 12° Grand Prix Provinciale Senior/Master di corsa, in diciotto anni la podistica ne ha fatta di… strada, creata dal nulla nel 1997 in un territorio vergine dal fisico Augusto Luciano Melita, il fondatore della società «Cat Club 2001 Linguaglossa» nel gennaio 1998, tramutata in Atletica Linguaglossa nel 2004. Non si possono dimenticare i numerosi campioncini scovati da Melita, in primis i due fratelli Raiti, Armando, il più piccolo e Alessandro, Anna Contarino, Andreina Costa, Bruno Damino, Francesco Di Francesco, Tiziana Grasso (omonima della nostra azzurra), Giulia Serio, Giuseppe Sortino. Tutti atleti che si sono messi in luce con risultati di gran valore a livello provinciale, regionale e nazionale.

Un esempio eclatante dei frutti prodotti da Luciano Melita – e non ci stanchiamo mai di citarlo – è Armando Raiti, che ha avuto una simbiosi eccezionale con questa corsa. Nato a Giarre il 16 ottobre 1987, ha iniziato a correre all’età di 11 anni, proprio con il 2° Trofeo «San Rocco», il 13 agosto del 1998. Raiti è stato sempre primo in questa gara, un record imbattibile: da esordiente, come detto, nel 1998, da ragazzo (1999 e 2000), cadetto (2001 e 2002), allievo (2003). Assente nel 2004, ha completato infine questa catena della felicità con le due vittorie assolute nel 2005 e 2011. Armando Raiti vanta due titoli italiani sui 1500: all’aperto da allievo a Cesenatico il 25 settembre 2004 in 4’00”18 e al chiuso da junior ad Ancona l’11 febbraio 2006 (3’58”39). In più nel 2006 il bronzo outdoor a Rieti il 23 luglio con 3’54”09, sempre da junior e la maglia azzurra «Under 20» nel pentagonale Tunisia, Algeria, Francia, Italia, Spagna, a Tunisi il 6 agosto (quinto in 3’57”49). Un atleta di Linguaglossa costretto ad emigrare a Parigi nel 2008, in Francia come il belpassese Antonio Rapisarda, classe 1965, finito come Tony nel famoso «Athlérama», l’Annuario francese, del 1988: 10° con 7’53”74 nei 3000 e 4° con 13’28”94 nei 5000 metri, indosso la maglia dell’Asptt di Lille.

Scintillante l’Albo d’Oro del Trofeo S. Rocco, apertosi con il fiumefreddese Sebastiano Melita, uno degli Amatori più rappresentativi del Catanese e che simboleggia un’epoca. Melita è stato un protagonista di questa podistica con ben quattro vittorie, tre consecutive (1997, 1998 e 1999) e la quarta nel 2001, due secondi posti (2000 e 2004), vanta inoltre il record di nove tempi sotto i 26 minuti sul totale di 57 prestazioni inferiori a tale limite ottenute sul classico percorso di 700 metri dal 1997 al 2008.

La manifestazione ha visto anno per anno una grande partecipazione, attraverso la collaborazione di commercianti e artigiani; con l’aggiunta ai tradizionali premi (coppe e medaglie) di prodotti tipici e regali, ha costituito un importante veicolo pubblicitario per tutta l’economia paesana. L’organizzatore Luciano Augusto Melita, certo della collaborazione dell’Amministrazione Comunale, di quella di ditte e commercianti locali e di tutti gli appassionati, che sicuramente, come in passato, non verrà meno, si ripromette di offrire, anche per questa 19a edizione, a tutto il pubblico linguaglossese e non una bella giornata di sport e di lasciare un simpatico ricordo di Linguaglossa a tutti i partecipanti., cosa che contribuirà alla visibilità della cittadina.

Michelangelo Granata

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Redazione NewSicilia



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