Calcio

Domani contro il Napoli il debutto di Diego Lopez sulla panchina del Palermo

Lopez
28 gen 2017 - 11:00

PALERMO - Sembra di assistere in questi giorni ad uno spettacolo già visto: ad inizio campionato Ballardini abbandonò come Corini dopo la partita contro l’Inter, conclusasi peraltro con un pareggio che aveva illuso, e al suo posto fu chiamato De Zerbi, che esordì con una schiacciate sconfitta per 0 a 3 al Barbera contro il Napoli.

Ancora non sapevano i tifosi rosanero quale campionato di sofferenze e di delusioni avrebbero vissuto. Ma anche se eravamo all’inizio della stagione, già era percepito dai più lo scarso valore dell’organico che Roberto De Zerbi aveva ereditato da Ballardini. E meno male che, tra tante delusioni, per lo meno un giocatore è venuto fuori protagonista in positivo contro le iniziali perplessità.

Perché se non ci fosse stato Nestorovski, il Palermo oggi non avrebbe nemmeno quei 10 punti, che lo relegano alla penultima posizione in classifica in coabitazione con il Crotone con 11 punti di distacco dal quartultimo posto che garantisce la permanenza in Serie A.

Questa volta tocca a Diego Lopez sedere sulla panchina più calda del calcio italiano a seguito delle dimissioni di Eugenio Corini dopo la sconfitta contro l’Inter e sarà un debutto terribile domani sera alle 20,45 al San Paolo ancora contro il Napoli, come era successo a De Zerbi.

Diego Lopez ha allenato in Italia dapprima il Cagliari nella stagione 2013/14 dove fu esonerato ad aprile, e poi a Bologna in Serie B nella stagione successiva dove fu esonerato a maggio. Il presidente Zamparini lo ha legato al Palermo con un contratto fino al 2018, lasciando intendere che conta su di lui anche per affrontare il prossimo campionato in Serie B, dando per scontata la retrocessione a fine stagione malgrado negli ultimi giorni abbia predicato ottimismo. Il nuovo mister è arrivato giovedì mattina a Palermo e avrà davvero poco tempo per conoscere i giocatori e per preparare la difficilissima trasferta di Napoli.

Ma come giocano le squadre allenate da Diego Lopez? Sia il Cagliari sia il Bologna si disponevano in campo con il 4-3-3. E sembrerebbe questo il modulo che l’allenatore di Montevideo intende utilizzare per il Palermo. Contro i partenopei tutto lascia presupporre uno schieramento con Posavec in porta, Rispoli, Gonzalez, Goldaniga e Pezzella a costituire la difesa a quattro, centrocampo obbligato con Bruno Henrique, Jajalo e Chochev, tridente offensivo con Embalo, Nestorovski e Trajkovski. Con Hiljemark approdato a Genova sponda rossoblù e Quaison indisponibile per un affaticamento muscolare ed al centro di trattative appena fallite con la Sampdoria nelle quali si è inserita pure la Juventus, con i soli Silva e Sunjic in entrata, senza nuovi arrivi la possibilità che la squadra si indebolisca ulteriormente è concreta. Fa sorridere l’affermazione di Zamparini rilasciata durante un’intervista di qualche giorno addietro a Radio Kiss Kiss: “Siamo una buona squadra e cercheremo di dimostrarlo. Nonostante ciò siamo coscienti che sarà difficile”, ha detto il Presidente relativamente alla partita di domani, confermando poi di credere ancora nella salvezza.

Il Napoli, rinvigorito dalle ultime affermazioni in campionato ed in Coppa Italia, convinto a ragione di poter ancora lottare per lo scudetto, in questo momento sembra squadra di un altro pianeta per i rosanero. Sarri opterà anche lui per il 4-3-3 con Reina; Hysaj, Albiol, Tonelli, Strinic; Zielinski, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Dirigerà la partita, dalla quale il Palermo senza un miracolo uscirà ancora senza punti, il Sig. Celi di Bari.

Pietro D’Alessandro

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Redazione NewSicilia



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