Calcio

Disastro Catania, così si rischia davvero!

Spezia - Catania 18-10-14
18 ott 2014 - 19:41

LA SPEZIAInesistenti. Inguardabili. L’elenco degli aggettivi potrebbe continuare, ma infierire non serve per cambiare il trend del Catania, sempre più tristemente in fondo alla classifica di B.

Il buio pesto di La Spezia non lascia filtrare nemmeno una fessura di luce in questa trasferta amarissima in terra ligure.

A fine gara i protagonisti della disfatta non hanno nulla da dire. I giornalisti hanno atteso invano di potere avere una spiegazione. Poche parole del tecnico Sannino che non ha tenuto la consueta conferenza stampa. Queste le sue brevi dichiarazioni “Adesso prevale la rabbia, qualsiasi commento sarebbe inopportuno. Stiamo in silenzio, il momento impone questo. Mi scuso con tutti i giornalisti, in modo particolare con quelli che hanno viaggiato per seguirci, e con i tifosi. Sicuramente sarò a disposizione, in sala stampa, nei prossimi giorni”.

La società, quindi, per ora ha scelto il silenzio. Ma andiamo per gradi.

Tre a zero e poche chiacchiere. Il Catania non c’è. Non c’è mai stato in queste nove giornate dove ha raccolto quello che la società ha seminato. Una squadra incompleta, scadente in alcuni ruoli chiave dove i soli Rosina, Calaiò e a turno qualcun altro come Martinho, hanno cercato di tirare una carretta mai così sgangherata.

Al “Picco” di La Spezia va in scena il solito film dell’orrore. Con un organico imbottito di giovani della Primavera (per l’assenza di ben 12 elementi Almiron, Calello, Capuano, Castro, Rinaudo, Rolin, Spolli, Terracciano, Piermateri, Lovric infortunati. Peruzzi e Cani squalificati) Sannino può solo iniziare a pregare quando l’arbitro Baracani, della sezione di Firenze, decreta l’inizio del match.

Lo Spezia adotta la tattica giusta: aspetta il Catania e lo colpisce in contropiede sfruttando la velocità di Catellani e Situm.

I rossazzurri non partono malissimo, anzi. Nella prima parte si intravvede pure qualcosa di buono ma poi è lo Spezia a porre fine all’equilibrio con la prima doccia gelata che arriva puntuale dopo 23 minuti di gioco. Catellani serve Brezovec che supera Frison con un diagonale imprendibile. Il Catania reagisce con Monzon e soprattutto Rosina ma è Chichizola al 37′ a dire di no. Poco prima del riposo arriva il raddoppio degli spezzini. Catellani ha l’occasione per farsi rimpiangere e per attirare a sé gli improperi dei suoi ex tifosi. È il 42′ quando rovina in area senza che nessuno lo abbia sfiorato. L’arbitro ci casca, assegna il rigore e ammonisce Escalante. Dal dischetto è lo stesso Catellani a battere Frison.

La ripresa si apre con l’occasione per riequilibrare l’incontro. Il rigore  concesso per un fallo di Piccolo su Calaiò sembra ciò che ci vuole per il Catania. Rosina, finora infallibile dal dischetto, si fa parare il tiro dal portiere argentino che si distende respingendo la sfera. È l’emblema che non c’è sorte. Il Catania non vuole soccombere e un minuto dopo è sempre il portiere a salvare su Calaiò. Sannino allora inserisce Barisic e Garufi al posto di Jankovic e Chrapek. Col passare dei minuti però il Catania esce del tutto di scena. Il nervosismo produce all’80′ l’espulsione di Gyomber per doppia ammonizione e dopo le proteste. Il Catania in dieci non ha la forza per opporsi e nel finale arriva il colpo di grazia.  Acampora entra in area e serve all’indietro per l’accorrente Catellani, che in beata solitudine trafigge ancora Frison per la quinta rete stagionale. Adesso saremmo tutti curiosi di sapere se c’è ancora qualcuno che pensa davvero che questa squadra possa ambire alla serie A.

SPEZIA-CATANIA 3-0

MARCATORI: 22′ Brezovec, 43′ Catellani (su rigore), 85′ Catellani.

SPEZIA (3-5-2): 1 Chichizola, 5 Ceccarelli, 20 Datkovic 31 Piccolo; 3 De Col,  30 Brezovec (dal 59′ Schiattarella), 8 Juande, 29 Bakic (dal 65′ Acampora), 17 Migliore; 18 Situm (dal 73′ Giannetti), 10 Catellani.
A disposizione: 22 Nocchi, 25 Milos, 26 Valentini, 2 Madonna, 27 Canadjija, 14 Cisotti. All. Bjelica.

CATANIA (4-3-3): 1 Frison, 28 Parisi, 23 Gyomber, 15 Sauro, 18 Monzon; 20 Chrapek (dal 57′ Garufi), 8 Escalante, 32 Jankovic (dal 54′ Barisic), 10 Rosina, 9 Calaiò ,6 Martinho (dall’ 80′ Carillo).
A disposizione: 26 Anania, 31 Carillo, 36 Di Carlo, 34 Ostrek, 35 Bortolussi, 11 Leto, 7 Marcelinho. All. Sannino.

Arbitro: Baracani di Firenze

foto calciocatania.it

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Erika Pinieri



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