Calcio

Contro il Torino il Palermo illude e Belotti lo strapazza!

belotti
6 mar 2017 - 09:06

TORINO - Niente da fare per il Palermo sconfitto ieri per 3 a 1 a Torino dai granata guidati dal “Gallo” Belotti, autore di una tripletta che nel giro di 7 minuti, dal 29° al 36° del secondo tempo, ha posto fine alle speranze dei rosanero di uscire indenni dalla trasferta piemontese.

Si erano illusi gli uomini di Diego Lopez, che con una condotta di gara prudente, forse troppo, e attenta, avevano capitalizzato il gol capolavoro con il quale Rispoli, migliore in campo per il Palermo, al 30° minuto del primo tempo, aveva portato in vantaggio i suoi con un tiro dalla distanza scagliato dopo una lunga galoppata.

E il fatto che il tempo passasse senza danni e che il Toro si stesse facendo prendere dall’ansia attaccando con furore, ma senza la fluidità di manovra necessaria, contribuiva ad accrescere le possibilità di espugnare quel campo difficile. Il Palermo era, però, schiacciato nella sua metà campo e non riusciva, anche per l’evanescenza dei suoi esterni offensivi, Balogh e Sallai, a scrollarsi di dosso la pressione dei granata e a tentare con qualche ripartenza di mettere al sicuro il risultato. Mihajlović le stava tentando tutte inserendo prima Ljajic, poi Maxi Lopez e infine Iturbe, ma il Torino non riusciva a riequilibrare la partita.

A quel punto il Palermo, per la precisione Posavec, ha pensato bene di dare una mano agli avversari. Sui tre gol segnati da Belotti, tutti e tre su palle inattive a testimoniare la mancanza di attenzione dell’intero reparto difensivo rosanero, due sono gravati da grossissime responsabilità del giovane estremo difensore croato, colpevole di due uscite a vuoto determinanti.

Già dopo il primo gol di Belotti, si era capito come la partita fosse cambiata. Infatti, come capitato altre volte, il Palermo si è letteralmente dissolto: le gambe e la testa dei suoi giocatori hanno ceduto, il crollo, senza frastuono, è stato verticale!

L’andamento della partita obbliga ad effettuare delle riflessioni che si possono estendere all’intero campionato disputato dalla squadra in maglia rosanero: ieri il Palermo è stato in partita fino a metà ripresa per merito dei suoi uomini di esperienza, e, in quest’ottica, appare tardivo l’utilizzo di Diamanti entrato in campo al 40° minuto della ripresa, ha buttato alle ortiche una possibile vittoria principalmente per colpa di uno dei suoi giovani presunti talenti, ha subito un crollo psicologico dopo aver subito il primo gol.

La sconfitta contemporanea rimediata dall’Empoli in casa contro il redivivo Genoa ha lasciato inalterato il distacco in classifica dai toscani, ma le possibilità di recupero da parte del Palermo dopo la prestazione di ieri appaiono minime.

Le parole di affetto verso i suoi ex tifosi da parte di Andrea Belotti servono solo a rendere  meno amaro il calice della sconfitta: “Non ho gioito  nel mio modo solito perché a Palermo ho trascorso degli anni bellissimi, ho tanti amici e non volevo esultare. I tifosi rosanero mi hanno sempre rispettato”.

Pietro D’Alessandro

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Redazione NewSicilia



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