Calcio

Continua inesorabile la corsa del Palermo verso la Serie B

palermo
21 nov 2016 - 08:40

PALERMO - Alla tredicesima giornata di campionato è arrivata la sesta sconfitta consecutiva, la nona nel complesso, per un Palermo che inesorabilmente continua la sua corsa verso la Serie B. Questa volta non è servito neanche il ritiro a Coccaglio: i rosanero tornano da Bologna con tre gol al passivo e un solo gol segnato e a nulla serve la riflessione che, avendo perso anche Empoli, Pescara e Crotone, la situazione in classifica non è peggiorata. E’ sicuramente peggiorata la considerazione verso una squadra che, al di là di uno sterile possesso di palla, non appare capace di imporsi contro nessun avversario. Il copione già visto quattro volte, contro Inter, Sampdoria, Torino e Udinese, si è ripetuto al Dall’Ara: un Palermo all’inizio ordinato, coraggioso e ben organizzato ha cominciato la partita con il piglio della squadra di rango, è passato in vantaggio, ma non ha saputo contenere la reazione degli avversari. Contro l’Inter e la Sampdoria era riuscito ad agguantare un punto, le altre volte, come ieri, è uscito dal campo con una sconfitta pesante nel punteggio e sul morale. E allora il pericolo che la squadra crolli anche dal punto di vista psicologico è notevole. Neanche si può addossare ai giocatori rosanero la mancanza di impegno, perché la corsa, la determinazione e la voglia di costruire gioco ci sono state, ma si sono afflosciate in maniera impietosa ai margini dell’area di rigore avversaria, non essendoci nessuno, tranne Nestorovski, in grado di concretizzare il gioco e apportare pericoli reali alla porta nemica. La settima rete stagionale segnata dal macedone è l’unica nota positiva della giornata ed è un traguardo importante per un giocatore che si sta dimostrando insostituibile malgrado lo scetticismo che lo ha accolto nel campionato italiano. Ma Nestorovski non basta, servono le conclusioni da fuori area e gli inserimenti centrali dei centrocampisti, che nessuno in maglia rosanero riesce a garantire. Hiljemark appare sempre un bel giocatore potenziale, il suo agonismo è encomiabile, ma il rendimento effettivo per i vantaggi della squadra è molto trascurabile. Bruno Henrique continua a crescere, ieri ha propiziato il gol e si è reso protagonista di buone iniziative, ma è apparso in alcune circostanze troppo leggero. Diamanti non è mai entrato in partita. E poi c’è la difesa che continua ad incassare gol evitabili. Purtroppo la giornata negativa ha coinvolto anche il giovanissimo Lo Faso, entrato al 21° minuto del secondo tempo in sostituzione di Sallai partito titolare. Un minuto dopo è arrivato il gol del vantaggio del Bologna realizzato da Dzemaili e il ragazzo di Cruillas si è visto solo al 42° minuto quando ha fallito un’occasione da gol calciando addosso a Da Costa da pochi passi. De Zerbi, sul 3 a 1, ha cercato di cambiare assetto alla squadra, sostituendo Gazzi con Goldaniga, ritornando alla difesa a tre nel tentativo di sfruttare meglio le incursioni sulle fasce di Rispoli ed Aleesami, ma la mossa non ha dato alcun frutto. Ora tutti sono in attesa delle decisioni di Maurizio Zamparini. In altri tempi l’esonero dell’allenatore sarebbe avvenuto già da qualche settimana. Il Presidente ha sempre manifestato fiducia in De Zerbi, ma i risultati negativi della squadra durano ormai da troppo tempo per non pensare ad un cambio della guida tecnica. Continuare ad insistere sul tecnico bresciano potrebbe significare che anche Zamparini si sia reso conto che la salvezza è un traguardo impossibile.

Pietro D’Alessandro

Redazione NewSicilia



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