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Come giocherebbe il Catania oggi?

Rigoli
16 gen 2017 - 07:12

CATANIA – Il campionato sta per tornare e l’impegno contro il Fondi di lunedì prossimo dista proprio una settimana.

Che Catania si vedrà? Troveremo una fotocopia di quella dell’ultimo match contro l’Andria, oppure in questo 2017 ci sarà la svolta? Per capirlo, servirà studiare le mosse rossazzurre sul mercato che è già arrivato a metà e, finora, ha portato soltanto Giovanni Marchese: gli etnei stanno cercando di muoversi per acquistare una punta di spessore, ma dovranno fare i conti anche con le cessioni di almeno un attaccante per poter creare spazio al nuovo centravanti.

Intanto, definita ormai la cessione di Bastrini alla Cremonese (oggi l’ufficialità, trattativa confermata anche dal calciatore con un post su Instagram), si lavora in difesa con il Venezia per portare Ivano Baldanzeddu in rossazzurro, anche perché servirà un ricambio importante per rimpiazzare l’ex Novara. L’arrivo di Marchese, però, è bastato finora per dare a Rigoli una soluzione tattica in più curiosa ed importante: la difesa a tre.

Potrebbe essere questa la mossa vincente? Non è ancora certo, ma le caratteristiche del giocatore offrono un’alternativa in più anche a partita in corso. Tante le possibilità, dunque, per il tecnico etneo al rientro dalla sosta.

3-4-3
Pisseri; Gil – Bergamelli – Marchese; Di Cecco – Biagianti – Bucolo/Scoppa Djordjevic; Mazzarani – Paolucci/Anastasi – Russotto.

Qui Marchese ricoprirebbe il ruolo di centrale sinistro, dando la possibilità a Di Cecco di avanzare in mediana e spostando Djordjevic da terzino ad esterno alto di centrocampo. La punta centrale è ancora un mistero, ma momentaneamente Rigoli potrebbe puntare su uno tra Paolucci e Anastasi.

3-5-2
Pisseri; Gil – Bergamelli – Marchese; Di Cecco – Bucolo – Biagianti – Scoppa – Djordjevic; Russotto – Mazzarani.

Non cambia nulla in difesa, il ventaglio di centrocampo però potrebbe allargarsi, inserendo un mediano in più. Soprattutto, non ci sarebbe la punta, per cui Mazzarani andrebbe a ricoprire il ruolo di “Falso Nueve” e da 3-5-2 si passerebbe ad un 3-5-1-1. È il modulo che, al momento, è prediletto senza l’arrivo di una punta.

3-4-2-1
Pisseri; Gil – Bergamelli – Marchese; Di Cecco – Biagianti – Bucolo/Scoppa – Djordjevic; Russotto – Mazzarani; Paolucci/Anastasi.

Difesa uguale, centrocampo idem. Cambierebbero i ruoli in attacco: due trequartisti, Mazzarani e Russotto, a servizio di un’unica punta.

4-3-3
Pisseri; Di Cecco – Gil – Bergamelli – Marchese/Djordjevic; Biagianti – Bucolo – Mazzarani; Russotto – Paolucci/Anastasi – Di Grazia.

Non bisogna però escludere il classico modulo del Catania, ovvero con la difesa a 4. Di Cecco tornerebbe terzino destro, magari sostituito da Baldanzeddu qualora arrivasse, e Marchese si sposterebbe sulla sinistra giocandosi un posto con Djordjevic. A centrocampo si avrebbe il supporto di Mazzarani a sinistra, mentre in avanti Di Grazia e Russotto fungerebbero da esterni affiancando la punta.

4-3-1-2
Pisseri; Di Cecco – Gil – Bergamelli – Marchese/Djordjevic; Biagianti – Bucolo – Mazzarani; Russotto; Di Grazia – Paolucci/Anastasi.

Chiudiamo con un modulo che prevede un trequartista dietro le due punte: invariati centrocampo e difesa, Russotto sarebbe il trequartista alle spalle di Di Grazia e uno tra Paolucci, Anastasi o “Mister X”.

Tante soluzioni, tante alternative. Qual è il modulo più adatto al Catania in questo momento?

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Gabriele Paratore



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