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Catania-Vibonese 1-0, top e flop: ok Anastasi, male il centrocampo

Catania calcio
27 nov 2016 - 18:50

CATANIA - Dopo il match del “Massimino” contro la Vibonese, la redazione di Newsicilia.it attribuisce dei voti ai calciatori del Catania, distinguendo top e flop del match.

I TOP

Pisseri 7: ancora lui. Sempre lui. Nel primo tempo salva sul colpo di testa di Bastrini che si stampa sulla traversa, poi nega la gioia del gol nella ripresa prima a Saraniti e poi a Favasuli con un doppio intervento miracoloso. Non si può non elogiare un portiere sempre pronto, sempre reattivo. Decisivo anche oggi: non se ne può fare proprio a meno.

Anastasi 6,5: è un voto di incoraggiamento. La scelta di Rigoli di farlo partire dal primo minuto lo ripaga a metà: si impegna molto, si sacrifica ma non gli vengono forniti palloni a sufficienza. Si rende potenzialmente pericoloso, non una cattiva prova la sua ma è un passo in avanti per provare a farsi spazio tra le file dell’attacco etneo.

I FLOP

Russotto 5,5: ci si aspetta molto di più da lui. Primo tempo pienamente insufficiente: nervoso e poco partecipe alla manovra. Anche un po’ egoista nella gestione palla. Nella ripresa colpisce una traversa ma nulla più, viene anticipato più volte e non fornisce dei passaggi calibrati per i suoi compagni. Poi scompare: altamente sottotono anche se ha fatto di peggio.

Fornito e Scoppa (4,5): le note più brutte di questa partita del Catania. I due non funzionano. La Vibonese arriva facilmente in porta con tre passaggi. Non ci sono ingegno e idee che costringono ad una manovra lenta e statica. Gli ospiti prendono le misure e specialmente il 5 argentino scompare. Nemmeno l’ex Messina si fa vedere. Senza idee e troppa fase di contenimento per i due, che non riescono a fornire dei palloni potenzialmente pericolosi per gli attaccanti. Con Bucolo le cose migliorano a centrocampo migliorano e Mazzarani trova il gol del vantaggio. Con loro due il centrocampo si salva sul filo del rasoio, con Fornito e Scoppa assolutamente no.

GLI ALTRI

Di Cecco 6, Bergamelli 6, Bastrini 6, Djordjevic 6; Fornito 5, Scoppa 4,5, Mazzarani 6; Di Grazia 6, Bucolo 6, Paolucci sv, Piermarteri sv.

L’ALLENATORE

Pino Rigoli 6: approccio sotto la sufficienza per la squadra etnea, con una fase di studio che si prolunga eccessivamente anche per tutta la mezz’ora del primo tempo. Il centrocampo è troppo statico, per tanto Scoppa e Fornito non riescono a sostituire al meglio Bucolo e Biagianti. Il Catania non impone il proprio gioco, concedendo il giro palla alla Vibonese e ciò non giova poiché la profondità non viene quasi mai sfruttata e/o attaccata. Alla fine del primo tempo i rossazzurri si prendono i fischi del Massimino per mancato gioco e spirito d’iniziativa. Nella ripresa Rigoli pare aver strigliato i suoi ed il Catania gioca meglio, cercando di più gli esterni ma c’è ancora un dislivello visibile ad occhio tra attacco e difesa, con il centrocampo totalmente assente. Con Bucolo si cambia e diventa 4-2-3-1: scelta vincente poiché il Catania sigla la rete del vantaggio con Mazzarani. Anastasi ripaga ma il suo impiego un po’ meno: il calciatore si impegna ma riceve pochi palloni giocabili, Russotto poteva sicuramente far meglio ma la sua prestazione non è tutta da buttare, per cui anche qui Rigoli può timidamente sorridere. Negli ultimi cinque minuti il Catania molla la presa e perde il pallino del gioco, alla fine però è 1-0 e sono 3 punti che ci volevano davvero per respirare aria pulita e dormire sogni tranquilli. In attesa di prove più convincenti.

Gabriele Paratore



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