Calcio

Catania, chi tutela i tifosi? Vietare trasferta Agrigento fa discutere

tifosicatania
18 mar 2016 - 23:58

CATANIA - Rabbia mista a delusione ed amarezza. Poteva essere l’occasione per dimostrare che la Sicilia si apprestava a vivere un pomeriggio di festa sugli spalti, assicurando spettacolo dalle tifoserie delle opposte fazioni. Akragas-Catania, match valido per la 27/a giornata del girone C del campionato di Lega Pro, invece, si disputerà senza tifosi catanesi nel Settore Ospiti dello Stadio Esseneto. Ancora una sconfitta per il calcio, con lo strumento della Tessera del Tifoso a finire sotto accusa.

I tifosi rossoazzurri sono inferociti per la decisione assunta dalle istituzioni. Ieri mattina la Questura di Agrigento ha ufficializzato il blocco definitivo dell’emissione dei biglietti per i sostenitori residenti nella provincia di Catania, dopo che il Presidente dell’Akragas Silvio Alessi aveva manifestato tutto il proprio disappunto a riguardo.

Lo scenario festante vissuto in occasione della gara d’andata, quando tanti tifosi biancoazzurri applaudirono anche i giocatori del Catania, non è bastato a testimoniare che non ci fosse astio tra le due tifoserie. Addirittura l’Osservatorio del Viminale non aveva emesso alcun comunicato che sottolineasse la presenza di margini di rischio e la prevendita dei biglietti era partita regolarmente mercoledì.

Poi, in giro per il web, sono circolate voci incontrollate su presunti problemi di ordine pubblico potenzialmente causati dalla presenza di tifosi del Palermo che avrebbero raggiunto Agrigento con il preciso intento di cercare lo scontro con i catanesi. Notizia che, evidentemente, ha messo in allarme le istituzioni ma, in realtà, non confermata. Adesso non resta che rimborsare i tagliandi dei fans rossoazzurri che li avevano già acquistati e costringere tanti supporters di fede etnea a seguire il derby da casa. Altro segnale eloquente che il sistema calcio è poco sensibile alla tutela dei tifosi.

Livio Giannotta



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