Calcio

Catania, ora tira fuori gli attributi! Avellino molto insidioso

Foto ilcalciocatania.it
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28 mar 2015 - 17:36

CATANIA - Tre punti per ricavare un po’ di ossigeno in vista delle prossime importantissime sfide. Il Catania non può conoscere alternative alla vittoria domenica pomeriggio contro l’Avellino. La classifica parla chiaro, il cammino in campionato è stato sin qui disastroso e la zona retrocessione, al momento, rappresenta il giusto premio per una squadra che ha fatto decisamente poco per tentare di risollevarsi. Ma ci sono ancora dieci partite da disputare, la formazione rossoazzurra possiede i valori tecnici necessari per tirarsi fuori dai guai. Da soli, però, non possono bastare. Servono anche doti caratteriali notevoli per uscire da questa situazione molto delicata.

E Marcolin deve trasmettere la giusta mentalità ad una squadra che non assapora il gusto della vittoria da tanto tempo. Per fortuna che viene in soccorso del Catania l’effetto Massimino. Tra le mura amiche, infatti, i rossoazzurri hanno un rendimento discreto e, soprattutto, possono contare sull’apporto di una tifoseria straordinariamente calda e passionale. Domenica i tifosi inciteranno a più non posso il Catania, contribuendo a trascinarla verso una vittoria fondamentale per il futuro. I protagonisti sul rettangolo di gioco, cioè i calciatori, potranno ricavare la carica necessaria per affrontare un avversario ben organizzato come l’Avellino, che viene da due sconfitte consecutive e cerca riscatto per rilanciarsi in chiave promozione.

Per l’occasione, Marcolin potrebbe rispolverare il sistema di gioco 4-3-1-2, quello attraverso cui il Catania si è espresso meglio sotto la gestione del tecnico bresciano finora. Gli etnei beneficeranno del rientro di Lorenzo Del Prete, mentre l’Avellino, che dovrebbe opporre ai rossoazzurri un 3-5-2, ha recuperato in extremis il centrocampista Antonio Zito. Un rientro quasi insperato, importante per gli irpini che, tuttavia, non potranno disporre di Ely, Sbaffo, Trotta, Vergara e Visconti. Ancora out, in casa Catania, i vari Coppola, Martinho, Gyomber e Chrapek oltre allo squalificato Schiavi e a Gillet e Jankovic, convocati in Nazionale.

A Rosina e compagni il compito di scardinare la difesa irpina, attaccando senza frenesia e mantenendo alta la concentrazione fino al triplice fischio del direttore di gara, sig. Baracani, lo stesso che ha fischiato Catania-Perugia, ultimo match vinto dagli etnei in questo campionato. Vedremo se la designazione del “fischietto” fiorentino sarà beneaugurante. Di certo c’è che soltanto un Catania all’altezza potrà avere la meglio su un Avellino che si preannuncia molto insidioso nonostante il lieve periodo di calo.

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Livio Giannotta



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