Calcio

Catania: tifosi dalla parte della squadra, ora la risposta sul campo!

tifosicatania
26 mar 2015 - 19:28

CATANIA - Tifosi pronti a sostenere a gran voce la propria squadra. Troppo forte la passione per i colori rossoazzurri, troppo forte la voglia di allontanare lo spauracchio di una retrocessione in Lega Pro che avrebbe gravi ripercussioni sul piano sportivo. Mai nella sua storia il Calcio Catania ha subito lo sconforto di una doppia retrocessione consecutiva dalla A alla Lega Pro, adesso il popolo rossoazzurro fa tutti gli scongiuri del caso.

Domenica arriva l’Avellino al Massimino, i tre punti rappresentano la medicina migliore per rialzare prontamente la testa dopo l’amara sconfitta di Chiavari. Sono giorni molto turbolenti questi, con la tifoseria che ribadisce la propria insoddisfazione nei confronti dell’operato della società, temendo il peggio per il futuro. In questo contesto ha fatto molto discutere la lettera intimidatoria, con proiettili, ricevuta dal presidente Antonino Pulvirenti che, sulla base di un comunicato ufficialmente emesso dalla società etnea, non rappresenta l’unico episodio denunciato fin dall’inizio della stagione.

Ora, però, è il momento di ricompattarsi. Mancano dieci partite alla conclusione della stagione, urge lottare con tutti i mezzi possibili per difendere la categoria evitando il tracollo. A partire da Catania-Avellino, i rossoazzurri non possono sbagliare. Domenica la squadra di Marcolin avrà un vantaggio non indifferente da sfruttare, il calore del Massimino. La tifoseria non contesterà i giocatori, anzi li spingerà al massimo per cercare di conquistare un successo troppo importante per il morale e la classifica.

Il pubblico chiederà alla squadra, in cambio, totale impegno e dedizione al sacrificio. Ed il tecnico Marcolin dovrà dimostrare di meritare il rinnovo della fiducia incassata. Non sarà semplice, ma con lo spirito giusto questo Catania può avere ragione dell’Avellino trascinato da una tifoseria che si preannuncia particolarmente calda e passionale. Catania non ci sta a retrocedere, alla squadra non resta che dare convincenti risposte sul rettangolo di gioco per salvare la Serie B.   

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Livio Giannotta



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