Calcio

Catania, tentativo di combine o combine accertata? La differenza

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30 giu 2015 - 12:41

CATANIA - L’ammissione di Pulvirenti circa l’acquisto delle partite al centro dell’inchiesta ‘I treni del gol’ non è sufficiente a chiarire le responsabilità di tutte le parti interessate. Gli avvocati dell’ormai ex presidente del Calcio Catania hanno tenuto a precisare, infatti, che “Pulvirenti ha avuto dei contatti con altri soggetti al fine di condizionare il risultato di alcuni incontri, e ciò al fine di salvare dalla retrocessione il Catania”, manifestando tuttavia “la convinzione, anche alla luce della lettura degli atti, che tali contatti non abbiano avuto nessuna reale incidenza sull’esito degli incontri in questione”.

Dal momento che non è stato ancora effettivamente provato chi abbia venduto le gare, c’è il sospetto che i soldi messi a disposizione da Pulvirenti non abbiano raggiunto la destinazione voluta, perlomeno non sempre. In alcuni casi, allora, nella fattispecie si parlerebbe tecnicamente di tentativo di combine, piuttosto di combine formalmente accettata.

In tal senso il distinguo va fatto e porterebbe ad una riduzione della pena se risultasse che gli incontri ufficialmente combinati siano inferiori rispetto ai cinque considerati. In ogni caso, però, anche il solo tentativo di combine rappresenterebbe un illecito e, secondo la giustizia sportiva, questo va punito sempre con la retrocessione della squadra avente una responsabilità diretta.

Va chiarito, infine, se corrisponde al vero la versione di Pulvirenti in tema di calcioscommesse. Lui sostiene di non avere scommesso, ma 100.000 euro per l’acquisto di ogni singola partita non sono poche. Dice il vero o il falso? Quali altri personaggi sono coinvolti nella vicenda? I dubbi restano, le indagini proseguono e, nei prossimi giorni, la Procura di Catania acquisirà certamente materiale di ulteriore rilevanza. 

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Livio Giannotta



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