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Catania-Taranto 0-0, top e flop: gara povera di emozioni, prova generosa di tutti

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18 feb 2017 - 16:35

CATANIA – Dopo il match del “Massimino” contro il Taranto, la nostra redazione dà i voti alla squadra rossazzurra, evidenziando top e flop della gara.

IL TOP

Russotto 6,5: la sua prestazione è positiva, poiché é propositivo e tenta di destreggiarsi tra le fila difensive del Taranto. Una partita non facile per tutti, lui però corre tanto e prova a centrare la porta di Maurantonio, senza fortuna. L’unico che si distingue leggermente da tutti gli altri.

IL FLOP

Di Grazia 5,5: sbaglia eccessivamente palloni semplici, soprattutto nel primo tempo quando non riesce a mettere dentro un cross. Ci sono sempre le sue giocate, seppur in maniera ridotta, ma è sembrato leggermente sottotono in una gara comunque spenta.

Non ci sono altri top e flop, in quanto questa partita il Taranto l’ha giocata tutta dietro la linea della palla. È difficile provare ad impostare la manovra con una squadra che si chiude in questo modo, per cui non si può giudicare negativa la prestazione dei rossazzurri.

GLI ALTRI

Pisseri 6; Djordjevic 6, Gil 6, Marchese 6, Parisi 6; Biagianti 6, Scoppa 6; Mazzarani 6; Pozzebon 6, Bucolo 6, Tavares sv, Barisic sv.

L’ALLENATORE

Mario Petrone 6: il nuovo tecnico rossazzurro punta su Scoppa e non su Bucolo a centrocampo, giocando con un equilibrato 4-2-3-1. Inizio di gara senza acuti, con la squadra che tiene il pallino del gioco. Si cerca di giocare con palloni alti e fraseggi orizzontali, il Taranto però è ben schierato ed il Catania non affonda, risultato sempre più statico con i calciatori che peccano di dinamismo. Quel qualcosa in più che si richiedeva, nella prima frazione di gioco non c’è stato e quindi si chiude sullo 0-0. La ripresa riprende le false righe della prima frazione: squadra che fatica a sfondare nel muro tarantino. Petrone prova anche il doppio cambio Bucolo-Tavares per dare una scossa, giocando con un 4-4-2 ma la gara è noiosa, non viene creato praticamente nulla a causa di un Taranto chiuso a riccio nell’evenienza pronto a ripartire. Si è cercato di sfruttare le fasce laterali ma parliamo di una partita che sicuramente verrà facilmente dimenticata. È mancato, forse, quel qualcosa in più che ci si aspettava. Attacchi confusi. Per quello che concerne la presenza dell’allenatore in campo, abbiamo visto un Petrone in continuo movimento ed in contatto con la squadra, il che è comunque un fattore molto positivo.

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Gabriele Paratore



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