Calcio

Catania, respinte istanze ricusazione e nuovo rischio penalizzazione

procura
27 nov 2015 - 20:04

CATANIA - Dopo un’estate bollente in sede di giustizia sportiva a causa dell’inchiesta ‘I Treni del Gol’, l’argomento è ancora di attualità in casa Catania. Recentemente è arrivata la notizia della respinta del ricorso presentato dal Catania che prosegue il suo percorso in Lega Pro con un peso di ben 11 punti di penalizzazione sul groppone.

Inoltre il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare la società Calcio Catania “per rispondere, a titolo di responsabilità diretta, del comportamento posto in essere dal sig. Pablo Gustavo Cosentino, all’epoca dei fatti in contestazione legale rappresentante pro-tempore della società, per non aver depositato presso la Lega Nazionale Professionisti Serie B, entro il termine del 25 giugno 2015, la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile 2015, ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo”. Significa che il Catania rischia un ulteriore punto di penalizzazione.

C’è, poi, da aggiungere che il Tribunale Federale Nazionale presieduto dal Prof. Claudio Franchini ha rigettato le istanze di ricusazione nei confronti del Presidente del Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare Sergio Artico avanzate da Daniele Delli Carri, all’epoca dei fatti direttore sportivo della società Calcio Catania e dall’agente di calciatori Antonio Arbotti”.

Entrambe le istanze sono state respinte poiché “l’istanza di ricusazione motivata dall’astensione obbligatoria del giudicante ai sensi dell’art. 51, comma 1, n. 4, c.p.c. può trovare fondamento e giustificazione solo nel caso della conoscenza della causa che il giudice ha avuto in <altro grado del processo>”.

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Livio Giannotta



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