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Catania, Petrone è come gli altri: quando l’esordio del subentrato non fa la differenza

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20 feb 2017 - 08:08

CATANIA - Nel mondo del calcio, una squadra deve fare i conti con momenti positivi e negativi. C’è chi ha più pazienza, chi meno, chi invece prende scelte giuste o sbagliate in tempi diversi che alla lunga possono rivelarsi decisivi. È tutta una questione di scelte.

Il cambio di allenatore, soprattutto visto sulla panchina rossazzurra, è stato da sempre una scelta per chiudere al meglio la stagione: non importa la prima partita, ma dove si arriva alla fine. Almeno per il Catania, visto che guardando al passato recente e ai risultati alla prima prova dopo il cambio in corsa nessun allenatore sarebbe all’altezza delle aspettative per cui è stato chiamato.

Quello che è successo a Mario Petrone è proprio questo: chiamato per sostituire qualcuno che non stava raggiungendo l’obiettivo nel modo giusto, con la mentalità sbagliata secondo la società etnea, e senza i tre punti all’esordio. Sabato, infatti,  la grande svolta tanto attesa da dirigenza e tifoseria non è arrivata: il Taranto ha strappato dal “Massimino” un punto fondamentale per la salvezza pareggiando 0-0. Così, spazio alle critiche: “nessuno schema di gioco, zero idee, non c’è stato il cambiamento” e molto, molto altro. C’è stato anche chi, tra i tifosi, rimpiangeva già l’appena esonerato Pino Rigoli.

Sbagliare alla prima può essere mortificante e può essere vista male, ma dare del tempo è importante. Negli ultimi dieci anni sulla panchina rossazzurra sono arrivati grandi e ambiziosi allenatori, alcuni arrivati in corsa.

E le statistiche sui subentrati sono curiose per risultati e traguardi ottenuti.

Partiamo dalla stagione 2007/08, quella iniziata in Serie A con Silvio Baldini. Per il tecnico ex Empoli è stato fatale il “Pesce d’aprile” in casa contro il Torino alla 31ª giornata (match perso per 1-2), quando concordemente con la dirigenza aveva deciso di lasciare i rossazzurri. Al suo posto, per le restanti 7 partite, c’è Walter Zenga, reduce da un’esperienza alla Dinamo Bucarest. Il suo esordio fu positivo: secco 3-0 al “Massimino” contro il Napoli. Partita decisa da una grande prestazione d’orgoglio degli etnei, le reti furono di Colucci, Spinesi e Vargas. In quelle sette apparizioni, il portiere ex Inter riuscì a conquistare la salvezza costruendo quest’ultima in casa grazie alla vittoria contro la Lazio ed il pari all’ultima giornata contro la Roma.

Zenga, però, è un caso isolato, l’unico tecnico che ha vinto all’esordio. L’unico, nel recente passato a portare a casa i tre punti alla prima apparizione.

Per gli altri nove, infatti, la storia è ben diversa.

Era una fredda giornata di dicembre del 2009 quando Gianluca Atzori venne esonerato. Sinisa Mihajlovic prese il suo posto ed esordì al “Massimino”, proprio come Petrone, perdendo però contro il Livorno a causa di una rete di Danilevicius il 13 dicembre 2009. Esordio con sconfitta, caddero critiche pesanti sul nuovo allenatore, che si fece ripagare una settimana più tardi con una storica vittoria a Torino contro la Juventus (1-2, ndr). Poi Sinisa raggiungerà una salvezza abbastanza tranquilla e con il passare delle giornate si concederà anche il lusso di vincere a Roma contro la Lazio, di battere l’Inter del Triplete il 12 marzo per 3-1 e di bloccare Milan a San Siro e Juventus in casa. Oggi è alla guida del Torino.

Un campionato più tardi Marco Giampaolo a gennaio venne esonerato dopo una serie negativa di risultati, 5 punti in 7 partite, e al suo posto arrivò l’argentino Diego Pablo Simeone. Lui esordì in trasferta, a Parma, e perse 2-0. Ci vorranno altre tre partite per trovare la prima vittoria della sua gestione, contro il Lecce per 3-2, e da lì il Catania inizierà a vincere quasi tutte le partite casalinghe. Il suo match migliore fu quello contro il Palermo, terminato 4-0 al Massimino. Alla fine la squadra otterrà un 13° posto e per Simeone fu trampolino di lancio per la sua carriera da allenatore. Infatti, oggi l’argentino è alla guida dell’Atletico Madrid.

Montella nel 2011-12 e Maran nel 2012-13 fecero uno meglio dell’altro: addirittura il secondo riuscì a conquistare uno straordinario ottavo posto con 56 punti, record assoluto di punti del Catania in Serie A. L’anno della disgrazia fu il seguente, il 2013-14, dove Maran venne esonerato dopo otto giornate: al suo posto venne assunto Luigi De Canio, che durerà undici partite. Esordio opaco per i suoi rossazzurri al “Massimino”, dove con il Sassuolo il 27 ottobre 2013 non si andò oltre lo 0-0. Quella fu una parentesi infelice, perché De Canio nell’ultima giornata d’andata, sconfitta a Bergamo per 2-1 contro l’Atalanta, saltò al posto di Maran. Richiamato da Pulvirenti, il suo esordio da subentrato non fu dei migliori, anzi: la Fiorentina il 19 gennaio 2014 passeggiò vincendo 3-0 in trasferta. Per l’attuale tecnico del Chievo altre tredici partite della stagione che portò alla retrocessione la squadra etnea: nuovo esonero anche per lui e per le ultime partite fu chiamato Maurizio Pellegrino come traghettatore: condusse il Catania nelle ultime cinque partite, centrando nove punti nelle rimanenti tre giornate contro Roma, Bologna ed Atalanta. La sua prima partita in rossazzurro però fu a Milano contro il Milan, match perso per 1-0 il 13 aprile.

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Pellegrino rimase alla guida del Catania anche in Serie B, ma solo per tre partite. Arrivò dunque Giuseppe Sannino, che non otterrà una vittoria nella sua prima partita bensì un pareggio, in casa, contro il Modena per 0-0 il 20 settembre 2014. Il suo rapporto con la società etnea non decollò mai e durò per sole 15 giornate: Sannino pagò cara la sconfitta di Livorno (4-2 per gli amaranto). Subentrò ancora una volta Pellegrino: nuovo esordio per lui e si assistette nuovamente ad un pareggio tra le mura amiche. Il 20 dicembre fu soltanto 2-2 contro il Brescia. Pellegrino aprì il girone d’andata e chiuse quello di ritorno, visto che Dario Marcolin diventò nuovo tecnico rossazzurro dalla prima giornata di ritorno a Lanciano. Bruttissima caduta di stile rossazzurra: netto 3-0 per gli abruzzesi. Poi, sul campo, il tecnico ex Modena e Padova ottenne la salvezza con gli etnei ma a causa dello scandalo “I treni del gol”, il Catania retrocesse in Lega Pro.

Giuseppe Pancaro divenne il nuovo tecnico per la stagione 2015-16, ma anche la sua panchina saltò dopo lo 0-1 subito in casa contro la Casertana. Fu Francesco Moriero il prescelto per salvare il Catania: 10 partite, 10 finali. Rossazzurri che raggiunsero la salvezza grazie all’apporto fondamentale del pubblico, visto che Moriero fece soltanto un punto in trasferta in 5 apparizioni, mentre in casa arrivarono delle vittorie importantissime contro Messina, Melfi, Lupa Castelli e Fidelis Andria oltre che un pari contro la Juve Stabia. Il suo esordio però fu clamoroso: sconfitta imbarazzante a Martina Franca per 1-0, decise Baclet.

E arriviamo dunque a sabato scorso, quando Mario Petrone ha ricoperto l’incarico di Pino Rigoli, esonerato dopo la sconfitta contro l’Akragas in trasferta per 2-1, esordendo anche lui in casa bloccato dal Taranto sullo 0-0. Nessuna vittoria nemmeno per l’ex Ascoli.

Solo Zenga, negli ultimi dieci anni (9 per precisione), è riuscito a vincere da subentrato la sua prima partita.

In trasferta, invece, come si sono comportati i tecnici subentrati? Petrone ha alle spalle una stagione all’Ascoli dove ne vinse 8 fuori casa, gli allenatori del Catania che abbiamo citato però in base al tempo avuto hanno conquistato più o meno punti. La foto che sintetizza tutto, stagione dopo stagione:

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Sinisa Mihajlovic ha conquistato più punti di tutti (14 in 11 giornate) avendo comunque il vantaggio di essersi seduto per più tempo di tutti gli altri sulla panchina rossazzurra. Il serbo inoltre detiene il maggior numero di vittorie in trasferta rispetto a tutti gli altri allenatori, insieme con Marcolin (2). Seguono Simeone e Pellegrino con una.

Il peggiore invece è stato Luigi De Canio, che in 6 match fuori dalle mura amiche fu capace di tornare a casa senza nemmeno un punto.

Quattro tecnici su 10 sono stati esonerati senza raggiungere l’obiettivo prefissato dalla società (De Canio, Maran, Pellegrino e Sannino), mentre tutti gli altri sono riusciti ad ottenere la salvezza. Per Petrone il fine di questa stagione è il sesto posto, più il dovere di provare a vincere i playoff promozione. Ci riuscirà? Ne mancano 12 e Mihajlovic e Simeone insegnano che il pareggio di sabato scorso conta poco.

Questo il quadro, in maniera schematica, di tutti i cambi in panchina con relative partite d’esordio:

2007/08 – Walter Zenga subentra a Silvio Baldini (32ª giornata, Serie A): esordio, 06/04/08 – Cat 3-0 Nap (Colucci, Spinesi, Vargas). Raggiunse il quartultimo posto. Punti ottenuti: 8 in 7 partite.

2009/10 – Sinisa Mihajlovic subentra a Gianluca Atzori (16ª giornata, Serie A): esordio, 13/12/09 – Cat 0-1 Liv (Danilevicius). Raggiunse il tredicesimo posto. Punti ottenuti: 36 in 23 partite.

2010/11 – Diego Pablo Simeone subentra a Marco Giampaolo (21ª giornata, Serie A): esordio, 22/01/11 – Par 2-0 Cat (Candreva, Giovinco). Raggiunse il tredicesimo posto. Punti ottenuti: 24 in 18 partite.

2013/14 – Luigi De Canio subentra a Rolando Maran (9ª giornata, Serie A): esordio, 27/10/13 – Cat 0-0 Sas. Esonerato. Punti ottenuti: 8 in 11 partite.

2013/14 – Rolando Maran subentra a Luigi De Canio (20ª giornata, Serie A): esordio, 19/01/14 – Cat 0-3 Fio (Mati Fernandez e doppietta Matri). Esonerato. Punti ottenuti: 7 in 13 partite.

2013/14 – Maurizio Pellegrino subentra a Rolando Maran (33ª giornata, Serie A): esordio, 13/04/14 – Mil 1-0 Cat (Montolivo). Raggiunse il terzultimo posto. Punti ottenuti: 12 in 6 partite.

2014/15 – Giuseppe Sannino subentra a Maurizio Pellegrino (4ª giornata, Serie B): esordio, 20/09/14 – Cat 0-0 Mod. Esonerato. Punti ottenuti: 19 in 15 partite.

2014/15 – Maurizio Pellegrino subentra a Giuseppe Sannino (19ª giornata, Serie B): esordio, 20/12/14 – Cat 2-2 Bre (Çani, Corvia, Calaiò, Caracciolo). Esonerato. Punti ottenuti: 1 in 3 partite.

2014/15 – Dario Marcolin subentra a Maurizio Pellegrino (22ª giornata, Serie B): esordio, 17/01/15 – Lan 3-0 Cat (Monachello, Gatto, Grossi). Raggiunse il quindicesimo posto. Punti ottenuti: 28 in 21 partite.

2015/16 – Francesco Moriero subentra a Giuseppe Pancaro (25ª giornata, Lega Pro): esordio, 06/03/16 – Mar 1-0 Cat (Baclet). Raggiunse il tredicesimo posto. Punti ottenuti: 14 in 10 partite.

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Gabriele Paratore



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