Calcio

Catania, a Pescara per incamerare i punti persi lunedì

SDC11864
21 feb 2015 - 17:35

CATANIA - Sorriso e delusione in egual misura per il Catania dopo il pareggio maturato lunedì scorso allo stadio Angelo Massimino contro il Crotone. Un pareggio che, alla vigilia, in pochi avrebbero messo in preventivo, sicuri che i rossoazzurri avrebbero centrato la terza vittoria interna consecutiva proseguendo la risalita in classifica. Invece è arrivato uno stop inatteso al cospetto di una formazione gagliarda, che ha venduto cara la pelle lottando con le unghie e con i denti per cercare di portare a casa un risultato positivo.

Ad agevolare il compito del Crotone ci ha pensato l’arbitro, Sacchi di Macerata, negando 2-3 calci di rigore e rendendosi protagonista, nel complesso, di una direzione di gara tutt’altro che inappuntabile. Probabilmente, in condizioni normali, il Catania sarebbe riuscito nell’intento di portare a casa i tre punti ma, fino a prova contraria, conta sempre il verdetto del campo che, in questo caso, ha sentenziato l’1-1. Risultato che serve a poco ma vale la pena ricordare che alla squadra di Marcolin poteva andare anche peggio se non fosse riuscita a trovare lo spiraglio giusto nel finale per depositare la palla in fondo al sacco.

Evitata una sconfitta che avrebbe avuto gravi conseguenze sul morale e la classifica, il Catania si recherà a Pescara con il preciso scopo di andarsi a conquistare i punti persi al cospetto del Crotone. Sulla carta quella dell’Adriatico può essere la trasferta giusta per risollevare le sorti di un Catania finora mai vittorioso lontano dalla Sicilia, anche perché i biancazzurri hanno raccolto poco nelle ultime partite fino a deludere profondamente le attese a Latina. La cessione di Riccardo Maniero ha inevitabilmente indebolito la compagine guidata da Marco Baroni nonostante, in sede di calciomercato, siano approdati in Abruzzo attaccanti come Sansovini e Pettinari.

Attualmente il Pescara fatica a ritrovare la vittoria, soprattutto tra le mura amiche, ed a riacquisire una precisa mentalità e identità di squadra attraverso un sistema di gioco ben definito. Il Catania, viceversa, sembra avere ben oleato i sincronismi di gioco seguendo il 4-3-1-2 disegnato da Marcolin che prevede una forte spinta per vie centrali dove Rosina a supporto del già citato Maniero e di Calaiò mette i brividi a qualsiasi retroguardia cadetta. Attenzione, però, al rischio di diventare prevedibili. Per questa ragione potrebbe risultare determinante non solo a Pescara, ma anche nelle successive partite, l’utilizzo della variante tattica 4-2-3-1.

Nei minuti finali d’assalto contro il Crotone è stata molto utile questa soluzione, in quanto il Catania ha creato maggiori presupposti di pericolo attraverso una spinta superiore sulle corsie esterne con gli ingressi di Martinho e Castro, autore del gol del definitivo 1-1. Domenica pomeriggio alle ore 15 Marcolin dovrebbe puntare sullo stesso undici di partenza di lunedì. Sarà il primo vero banco di prova esterno del “nuovo” Catania, chiamato a confermare quanto di buono evidenziato in casa. Concretezza, attenzione e cinismo si riveleranno doti fondamentali affinché il Catania strappi i tre punti in Abruzzo, dove in precedenza ha vinto solo due volte, ultima delle quali nella stagione 2005/2006. Sulla carta vincere non è impossibile ma ci sarà da lottare strenuamente per proseguire la cavalcata verso i playoff.

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Livio Giannotta



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