Calcio

Catania, pagelle: sufficienza per pochi, meno male che Plasmati c’è

SDC13893
10 apr 2016 - 18:11

CATANIA - Newsicilia.it attribuisce i voti ai rossoazzurri, al termine del match che il Catania ha vinto con la Lupa Castelli Romani allo stadio Angelo Massimino.

Luca Liverani s.v.: praticamente inoperoso. Effettua un solo intervento, facile. Per il resto solo qualche uscita, nulla di più.

Desiderio Garufo 6: ordinaria amministrazione in difesa.

Stefano Ferrario 6: la velocità non è certamente il suo pezzo forte, non commette errori determinanti nell’economia della gara anche se a volte è titubante.

Alessandro Bastrini 5.5: ci mette l’esperienza, ma fatica un po’ a tenere a bada lo sgusciante Mastropietro.

Leonardo Nunzella 5.5: dà l’impressione che la benzina sia in fase di esaurimento dopo avere a lungo tirato la carretta in questo campionato.

Domenico Di Cecco 6: si limita a svolgere il compitino in mezzo al campo.

Davide Agazzi 5.5: non sempre preciso in fase d’impostazione. Dovrebbe contribuire a fare circolare palla più velocemente, invece spesso rallenta l’azione.

Francesco Bombagi 5.5: fatica a trovare i giusti tempi d’inserimento. Effettua un tiro nel primo tempo, per il resto si rende poco insidioso.

Andrea Russotto 5.5: sale in cattedra nel quarto d’ora finale del match. Sarebbe dovuto essere più continuo nell’arco dei 90 minuti. Si divora un gol praticamente fatto nella ripresa.

Caetano Calil 4.5: prestazione tutt’altro che da incorniciare. Innocuo il brasiliano negli ultimi metri. Moriero lo sostituisce con Plasmati nel secondo tempo.

Luigi Falcone 6: sufficienza piena. Più ficcante nel secondo tempo, è uno dei pochi a saltare l’uomo.

Ivan Castiglia s.v.: entra in campo nel finale, fa in tempo a fallire una sorta di rigore in movimento.

Gianvito Plasmati 7: non può che essere lui il migliore rossoazzurro in campo. Dà l’anima, sprona i compagni a vincere, gioca con generosità e trova la via del gol che vale la conquista dei tre punti. Arma in più.

Elio Calderini 6: attraverso qualche accelerazione, entra nella ripresa garantendo maggiore vivacità ad un reparto offensivo nel complesso troppo prevedibile.

Livio Giannotta



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