Calcio

Catania, Moriero: “Facciamo corsa su noi stessi, tifosi presenti con il cuore”

moriero
9 apr 2016 - 14:05

CATANIA - Una partita da vincere a tutti i costi, quella di domenica pomeriggio con la Lupa Castelli Romani. Non ha dubbi l’allenatore del Catania Francesco Moriero, intervenuto in Sala Stampa a Torre del Grifo Village. “Stiamo bene sia fisicamente che mentalmente, abbiamo archiviato la gara di Foggia. Sarà una partita fondamentale domenica, da vincere attraverso l’umiltà, la corsa, l’intensità, il carattere ed il giusto atteggiamento. Solo così, abbinando la tecnica, si vincono le partite”.

Mister Moriero apre una piccola parentesi relativa al ko di Foggia. “Avevo impostato una gara offensiva nelle intenzioni, con quattro attaccanti.Garufo e Nunzella ho fatto recuperare le forze. I rossoneri erano bravi ad entrare dentro sugli esterni, non siamo stati bravi nelle ripartenze perché il Foggia non ci ha consentito di essere efficaci. Noi abbiamo adottato non volutamente un atteggiamento difensivista. Questo non fa parte nè del mio modo di fare calcio, nè del dna della squadra che, quando difende, fatica. Avremmo meritato di perdere 5-0. Quella di Foggia è l’unica gara che abbiamo sbagliato sotto la mia gestione, precedentemente siamo stati poco fortunati. Comunque non piangiamoci addosso e ripartiamo”. 

Adesso, però, ogni attenzione è rivolta alla Lupa Castelli Romani. “Sicuramente se occupano l’ultimo posto in classifica c’è un motivo. Mentalmente saranno liberi, vorranno mettersi in mostra e crearci delle difficoltà. Ma noi siamo il Catania, rappresentiamo una squadra ed una società che hanno fatto la storia del calcio italiano. Giocheremo in casa, al “Massimino” bisogna dettare legge, fare capire che non ce n’è per nessuno, seppure nel rispetto degli avversari. Domenica dobbiamo essere un blocco unico, con una sola mentalità, un solo pensiero per vincere, mettendo subito la partita nei binari giusti. Pretendo dai ragazzi che esprimano sul rettangolo di gioco tutte le loro caratteristiche. Questa è una partita da dentro o fuori, va giocata con spirito di sacrificio ed equilibrio”.

Per quanto riguarda l’infermeria, si registrano solo le assenze di Parisi e Musacci, oltre che dello squalificato Bergamelli“L’infermeria si è svuotata, ho tante alternative in attacco. Plasmati ha caratteristiche diverse dagli altri attaccanti. È un giocatore importante, ci dà dei punti di riferimento in avanti, si fa sentire in campo, tiene a questi colori e trasmette tanto alla squadra. Lui mi ha dato la sua disponibilità, valuterò se farlo giocare dall’inizio o meno. Io, in termini di atteggiamento, vorrei vedere undici Plasmati in campo”.

Catania in piena corsa salvezza, senza fare calcoli. “Se noi facciamo il nostro dovere, degli altri ci interessa ben poco. Se ci complichiamo le cose, siamo costretti a guardare anche in casa d’altri ma io preferisco concentrare le nostre attenzioni su noi stessi. Vietato fare calcoli, consapevoli del fatto che avremo il vantaggio di giocare alcune partite in casa, dove si deciderà il nostro destino”.

4-3-3 o 4-2-3-1? Le alternative non mancano a Moriero. “Potrebbe giocare Plasmati dal primo minuto o partendo dalla panchina, non escludo anche l’inserimento di Calil alle sue spalle, oppure il 4-3-3 o l’impiego di Bombagi. Al di là dei nomi, tutti i giocatori dovranno dimostrare di essere lavoratori sul rettangolo di gioco. L’atteggiamento farà la differenza”.

Lo stadio Massimino si preannuncia semi-vuoto, ma l’allenatore del Catania non fa drammi. “Sono stato un tifoso anch’io. Noi dobbiamo fare in modo di riportare la gente dalla nostra parte attraverso le prestazioni ed i risultati, ma io sono sicuro che la gente sarà presente con il cuore allo stadio, perché quando si ha una fede non si abbandona. Dobbiamo centrare l’impresa della salvezza dando l’anima in campo”.

Livio Giannotta



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