Calcio

Catania, Monti risponde a Bianco: “Stampa non vuole essere Tribunale, sentenza sia equa”

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17 ago 2015 - 18:33

CATANIA - Andrea Monti risponde al sindaco di Catania Enzo Bianco, il quale si era appositamente rivolto al direttore della Gazzetta dello Sport manifestando l’auspicio che la pressione mediatica non arrivi al punto da far emettere una sentenza maggiormente afflittiva rispetto a quanto richiesto dal procuratore federale Stefano Palazzi. Questa la risposta di Monti:

“Conosco il sindaco Enzo Bianco: è un galantuomo che ha a cuore le sorti di una grande e complessa città dove lo sport, specie il calcio, ha una particolare valenza sociale. La sua opinione va rispettata. Mi limito a osservare che la Gazzetta, come i molti media che sono intervenuti nella vicenda del Catania con tonalità più o meno simili, non è nè vuole essere un tribunale”.

“Grazie a Dio non ha il potere di istruire processi o emettere sentenze. E neppure vuole influenzarle. Il nostro mestiere è osservare i fatti e commentarli. Ripeto, in sintesi: una normativa premiale che favorisca i pentiti è un elemento necessario e comune a tutti i codici di giustizia penale. Non è affatto uno scandalo che esista anche nei codici sportivi”.

“La preoccupazione è che l’entità dello sconto non si trasformi, paradossalmente, per i motivi furbi in agguato, in un incentivo a delinquere sapendo che in fondo ce la si cava con poco. Se la pena non risultasse minimamente afflittiva o cozzasse clamorosamente con quelle comminate in altre situazioni e altre città, non si farebbe il bene del Catania e soprattutto del calcio italiano”.

“Tutto qui. Anche noi, come Enzo Bianco, abbiamo fiducia nella giustizia. Confidiamo che la sentenza sarà equilibrata ed equa. E soprattutto ci auguriamo che il glorioso Catania sappia rialzarsi archiviando rapidamente sul campo una bruttissima storia purtroppo esemplare”.

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Livio Giannotta



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