Calcio

Catania, Lo Monaco presenta Martinez, Djordjevic e Paolucci. Rischio penalizzazione concreto

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4 ago 2016 - 13:45

CATANIA - Questa mattina sono stati presentati a Torre del Grifo Village tre degli acquisti portati finora a termine dal Calcio Catania: il portiere Miguel Angel Martinez, il terzino Stefan Djordjevic e l’attaccante Michele Paolucci, di ritorno ai piedi dell’Etna. Martinez e Djordjevic sottolineano l’importanza di “essere una famiglia”. Entrambi, ammaliati dalla bellezza della città di Catania, si stanno integrando bene nel gruppo e ringraziano per la fiducia tifosi e società, felici di avere sposato il progetto rossoazzurro con un obiettivo ben preciso: riportare l’Elefante in Serie B.

Molto più articolato l’intervento di Paolucci. E non potrebbe essere altrimenti, dato che ha contribuito a scrivere importanti pagine di storia sotto il vulcano. “Per me significa davvero tanto essere tornato, adesso siamo in una palude e dobbiamo venire fuori da qui. Mi mancano 5 presenze per arrivare a 100 in Serie A. Mi piacerebbe terminare questo percorso con la maglia rossoazzurra. Catania è uno dei pochi amori della mia vita. Io ricordo che ero dubbioso di venire a Catania per la prima volta perchè avevo giocato solo al nord. Mi sembrava strano andare al sud. Lo Monaco mi disse che avrei pianto due volte, all’arrivo e quando sarei andato via. Aveva ragione. Adesso fortunatamente sono tornato. Catania è stato il mio percorso migliore. Quando andai via ero un ragazzino viziato, ora torno da uomo. C’è tanta voglia di fare negli allenamenti. Mister Rigoli è siciliano e molto legato ai colori rossoazzurri, sa cosa si sta giocando. Lui è ammaliato da questa realtà, sta vivendo il suo sogno. Ha una grande responsabilità. Tutti noi sappiamo per cosa giochiamo. Il gruppo deve essere la nostra forza. Le responsabilità non ci spaventano. Dovremo essere un blocco unico, dal magazziniere alla stampa, fino ad arrivare ai tifosi ed alla società. Così supereremo le difficoltà”.

Prende la parola anche l’Amministratore Delegato Pietro Lo Monaco, felice di riaccogliere Paolucci e sicuro che Martinez e Djordjevic si faranno apprezzare dalla gente di Catania. Il dirigente di Torre Annunziata ne approfitta anche per fare chiarezza sui casi Castro e Rosina. “Rosina ha un accordo molto vantaggioso con la Salernitana su base quadriennale. In B penso sia difficile trovare un contratto del genere in qualsiasi società. Lui è legato a noi per un altro anno. Ha maturato lo stipendio di luglio che pagheremo, ha una pendenza col Catania. Rosina non può chiedere una buonuscita e pretendere di averla, minacciando di rimanere. Roba da ufficio indagini. Si bloccherebbe il mercato del Catania se Rosina restasse. Per quanto concerne Castro, invece, la sanzione della Fifa è stata irrogata al Catania e comunicata alla Figc, la quale la comunicherà alla Lega Pro.Sanzione di 6 punti, ma noi abbiamo raggiunto un accordo già stipulato con il Racing e presentato sia alla Fifa che alla Figc. Qualora non dovessero cancellare la penalizzazione ci rivolgeremmo ad ogni sede competente“.

Nelle intenzioni del Catania c’è la volontà d’intervenire ancora sul mercato in uscita ed in entrata. “Abbiamo preso un centrocampista spagnolo, forse acquisteremo altri 2-3 giocatori, siamo pronti a cogliere ogni opportunità, tessereremo sicuramente Da Silva. E’ tornato Bucolo che esprime catanesità e senso di appartenenza. Abbiamo dei giovani interessantissimi. Di Grazia ha qualità, abbiamo richiamato Sessa. Lui e qualche altro ragazzo potrebbero andare via se trovassimo per loro sistemazioni in Lega Pro”.

Lo Monaco fa anche una considerazione sul livello del prossimo campionato di Lega Pro e ringrazia i tifosi che hanno optato per la sottoscrizione dell’abbonamento. “Il girone C è il più competitivo dei tre, rappresenta la B di qualche anno fa. Foggia, Lecce e Juve Stabia ne fanno parte. Ma ci sono anche piazze come Cosenza, Taranto, Messina. E’ un girone veramente notevole. Ringrazio i tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento. Catania avrà il numero di abbonati più alto della Lega Pro, ne sono certo. Mi auguro che questi ragazzi ridiano alla gente la fierezza di sentirsi importanti e rappresentati da calciatori che sputano sangue per la maglia”.

Livio Giannotta



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