Calcio

Catania, Lo Monaco: “Qui per rilanciare il club con Pulvirenti”

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9 giu 2016 - 19:21

CATANIA - Conferenza stampa di presentazione da nuovo amministratore delegato per Pietro Lo Monaco, che prende il posto del dimissionario Giuseppe Bonanno. Visibilmente emozionato, il dirigente di Torre Annunziata fa ritorno a Catania. Determinato a ripartire con grande entusiasmo e tanta voglia di fare. “Il proprietario attuale del club è catanese perchè il Catania deve essere dei catanesi. Io torno come Amministratore Delegato, senza alcuna alterazione di compiti e mansioni. Ripartiamo dopo quattro anni. Avevamo creato un modello, un’azienda capace di farsi rispettare, che ha prodotto risultati importanti. Si è registrato uno tsunami, sono stati commessi tanti errori ma adesso partiamo da zero. Con una situazione debitoria difficile, come quando Pulvirenti prelevò il Catania dalla famiglia Gaucci. Allora non avevamo un settore giovanile ed eravamo sprovvisti di calciatori di proprietà. Poi, con la promozione in Serie A, ci siamo consolidati ed abbiamo realizzato una struttura di primo livello in Europa”.

Relativamente ai motivi dell’addio al Catania, Lo Monaco preferisce non dare una risposta esaustiva. “Non li svelai allora, non lo farò adesso. Io ho passato anni importanti qua. Insieme a tutti voi, alla gente di Catania. Catania è una città di Serie A, ma nella vita i rovesci possono succedere. Si è registrato uno tsunami adesso. Evidentemente si sono verificati degli errori. I primi a dare una legittimazione a questi errori sono coloro i quali li hanno commessi. Ma non potevo vedere morire il Catania. Per questa ragione io ed il proprietario del club, Pulvirenti, ci siamo rincontrati. Sono qui per tentare un rilancio. I rilanci non si fanno con l’aria ma con i fatti. Si è parlato molto in estate di cessione della società e quant’altro, mentre il Catania rischiava di morire. Oggi vogliamo rilanciare. Nonostante i tre-quattro anni di oblio mentale, bisogna dare atto alla proprietà di questa manifestazione di volontà per amore del Catania. Ci rimbocchiamo le maniche adesso. Anno zero”.

Come si riparte? Il direttore di Torre Annunziata ha le idee chiare. “La situazione è di assoluto disagio, ma contiamo di rimettere la macchina nella giusta direzione. E di farlo esclusivamente attraverso il lavoro. Faccio un appello affinchè ripartiamo tutti insieme. Compatti per cercare di restituire a questa città la Serie A. Impiegheremo 4-5 anni, ma ce la faremo. Le squadre che venivano a Catania avevano massimo rispetto, timore di giocare. Chiunque deve tornare a sapere che al ‘Massimino’ giocherà non contro il Catania, ma contro una città. Abbiamo un lavoro importante da fare per sistemare l’aspetto economico. Due retrocessioni ammazzerebbero chiunque. Anche il Catania ha subito le sue batoste. Cerchiamo tutti insieme di dissolvere queste batoste nel minor tempo possibile”.

In merito alla riappacificazione con Pulvirenti, Lo Monaco spiega di essere stato mosso da una scelta di cuore. “Spero che anche il Presidente tornerà allo stadio quando sarà nuovamente pieno. Il 28 maggio mi sono rivisto con Pulvirenti, proprio quando il Catania festeggiò la promozione in A. Incredibile. Questa proprietà ha fatto degli errori, ma oggi vuole rilanciare il Catania e portarlo a certi livelli. Quando mi sono rivisto con Pulvirenti, se avessi potuto farlo lo avrei ammazzato. Io per dieci anni ho avuto accanto un tifoso. Adesso resettiamo tutto, anche se non è facile. C’è in ballo il futuro del Catania. Catania è un figlio per me, non sono folle. Anch’io ho sbagliato. Il 21 maggio 2012 quando andai via ho sbagliato perchè non sarei dovuto andare via. Quello è stato il mio errore. Farò di tutto e di più affinchè il Catania si riappropri del suo territorio. Sarei tornato a Catania anche se mi avesse cercato il Real Madrid. Tornare è una scelta di cuore. Mi ha fatto piacere rivedere un amico che avevo smarrito. Mi auguro che possa risolvere le sue vicende personali, tornando a tifare per la squadra”.

Sarà un Catania competitivo nella prossima stagione. “La Lega Pro non genera entrate. E’ un campionato a perdere. Non è facile vincerlo ma Pulvirenti vuole garantire un nuovo futuro a questo Catania, ripartiamo da questo aspetto importante. Per recuperare il rapporto con i tifosi non devo fare nulla, sono sicuro che la gente risponderà presente e si stringerà attorno alla squadra.  Il Catania deve recuperare la propria immagine. Con i comportamenti, i segnali che dai, la capacità di rispettare le regole. Inevitabilmente bisogna lavorare. Il lavoro ti porterà ad essere nuovamente una realtà stimata ed apprezzata”.

Presto ci saranno ulteriori novità in relazione ai quadri societari per la stagione 2016/2017. “La prossima settimana vi presenteremo tutti i quadri societari. Vi presenterò anche il nuovo allenatore. Serve un tecnico capace, di spessore, che abbia voglia di mettersi in discussione attraverso un progetto. Catania vale, chi viene qui deve sapere di venire in una piazza valida. Il tecnico che verrà, dovrà identificarsi con la forza e la voglia di crescere insieme al progetto. Sarà un tecnico avente un contratto pluriennale, così come i dirigenti. Questo testimonia la voglia di programmare. Non si programma con chi viene, sta un anno e se ne va. I problemi li risolvi attraverso il ripianamento di certe situazioni economiche”.

Il rilancio del Catania verrà sostenuto anche finanziariamente. “Il Catania rientra in un piano generale che riguarda la Finaria. È una proprietà della Finaria, di conseguenza il piano finanziario che si sta adottando prevede la capacità di affrontare la situazione debitoria e di effettuare un investimento. Sappiamo perfettamente quanto può costare la disputa di un campionato competitivo. Mi dicono che in un paio di mesi verrà approntato il piano finanziario. La situazione debitoria è consistente, ma Finaria è proprietaria di una notevole quantità di immobili. Mi auguro si possa veramente ripianare il debito nel più breve tempo possibile. Quando sarà il momento, la gente risponderà presente in sede di campagna abbonamenti, ne sono convinto perchè è troppo forte l’amore della maglia rossoazzurra. Tutti risponderanno da catanesi veri, che amano davvero il Catania“.

In merito alle voci su Jorge Vergara, Lo Monaco fa chiarezza. “Vergara non l’ho mai conosciuto, sono solo stato contattato da uno studio di commercialisti romani che rappresentano l’interesse del signor Vergara in Europa. Mi hanno prospettato che ci fosse la volontà di questo gruppo di rilevare il Catania, chiedendomi una consulenza. Il discorso poi è finito lì, non c’è stato nulla con Vergara“.

Non mancano le frecciate nei confronti dell’ex dirigente etneo Pablo Cosentino. “Chi decide di fare il campionato di Lega Pro deve concentrarsi a mettere i soldini, nessun introito. In B, se sei bravo, fai 0-0. In A, costruisci Torre del Grifo… poi penso all’uomo in canottiera con tatuaggi e jeans strappati, rendendoci conto di come il Catania sia passato dalle regole al teatro”.

In merito alla costruzione del nuovo organico, Lo Monaco sottolinea che ci sono varie situazioni contrattuali da risolvere e qualcuno andrà via. “Abbiamo determinati giocatori con contratti pluriennali. Si fa i conti anche con questa realtà. Dobbiamo considerare anche i giocatori in prestito in giro per l’Italia e l’estero. C’è un lavoro enorme da portare avanti. Esiste un’idea tecnica e calciatori che abbiamo deciso di tenere. E qualcuno, nonostante il contratto pluriennale, sarà invitato a cercare altre situazioni“.

Livio Giannotta



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