Calcio

Catania, intervento ‘vulcanico’ di Lo Monaco verso il derby: “Per Messina gara della vita. Proto, non sono un vincente come te. Cardona, persa occasione di stare zitto”

Lo Monaco
24 feb 2017 - 13:14

CATANIA - Tanta carne al fuoco nella conferenza stampa di Pietro Lo Monaco, Amministratore del Catania, in vista del derby di Messina. Il dirigente di Torre Annunziata si sofferma proprio sulla partita di domenica. “Sarà una bella gara tra due squadre separate da circa 20 punti sul campo, sicuramente tanti e per questo il Messina prepara la gara della vita, ma per noi il vero derby è col Palermo. Abbiamo raccolto un buon bottino, ma non siamo soddisfatti. C’è il rammarico di non avere battuto il Taranto. La vittoria ci avrebbe consentito di diventare sesti. Comunque siamo in zona Play Off, non molliamo l’obiettivo consapevoli della nostra forza e di avere l’organico migliore della categoria. La scelta di effettuare un cambio alla guida tecnica conferma proprio la voglia di non mollare e di non lasciare nulla d’intentato”.

In merito all’ingresso nella società dell’ACR Messina di Franco Proto, non mancano le frecciate. “Rivolgo le mie felicitazioni ed un in bocca al lupo a Franco Proto che, dopo avere tentato di prendere lo Scordia, l’Acireale ed il Gela è arrivato in una piazza, come ha detto lui, che aveva tanto desiderato. Gli auguro di spendere gli stessi soldi che ho speso io a Messina ma meglio, essendo un vincente come ha detto lui. Lo correggo, però, se dice che dopo Franza non c’è stato niente negli ultimi 10 anni. Non sono un vincente come Proto, ma ho vinto 12 campionati tra Serie B, C e D, anche a Messina dove ho lasciato la squadra in Lega Pro. Andai via da lì per scelta mia e non ho voluto parlare, dando il Messina a zero. Quando tutti entrano per la prima volta in società hanno la faccia come il culo”.

Il neo D.S. peloritano Marcello Pitino, ex rossoazzurro, ha parlato di miracolo sportivo nella passata stagione a Catania. Lo Monaco ha commentato le sue considerazioni. “Mi viene da sorridere se penso che cinque calciatori dell’organico valevano tutta la rosa di quest’anno. Addirittura Calil ha firmato un contratto di tre anni con 300mila euro di ingaggio all’anno e 40mila di procura, una cosa anormale. 4 milioni di euro di costi gestionali e Catania salvo solo all’ultima giornata. Ancora adesso il club è in difficoltà, siamo sempre tormentati giornalmente ma abbiamo Torre del Grifo Village, il nostro Ibrahimovic. Vincere il campionato dei conti sarebbe la nostra Champions League”.

Chiusura  sulle riflessioni dell’ex questore di Catania Marcello Cardona legate alla società rossoazzurra, a suo avviso debole per la piazza etnea. “Ha dimostrato ignoranza sulle vicende della squadra rossoazzurra. Sono parole senza senso le sue, ha perso l’occasione di stare zitto”. 

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Livio Giannotta



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