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Catania, identikit e profili dei centravanti tanto ricercati

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3 gen 2017 - 08:02

CATANIA – È partito il calciomercato, adesso possiamo ufficialmente dirlo.

Il Catania, come dichiarato dallo stesso Lo Monaco, è alla ricerca di un attaccante e, in questi giorni, si sono fatti diversi nomi: Demiro Pozzebon, Andrea Ferretti, Leonardo Perez e Andrea Saraniti. Sono loro i quattro palpabili per condurre l’attacco rossazzurro a miglior sorte e, soprattutto, portare qualche punto in più con i loro goal.

Conosciamo dunque i profili di questi calciatori, perché noi una domanda c’è la siamo fatta: sono davvero loro gli attaccanti che il Catania cerca?

L’età, innanzitutto, è in media di 28 anni: il più giovane è Perez (27), mentre Ferretti ha toccato quota 30. Il centravanti voluto dagli etnei, inoltre, dovrà essere anche un ottimo colpitore di testa dato che tutti sono alti almeno 186 centimetri. Un’altra caratteristica in comune, scontata, è che tutti e quattro ricoprono il ruolo di punta.

Esaminiamo prima il campionato dei due calciatori che giocano in B, Perez e Ferretti: il primo, in forza all’Ascoli, è stato un nome molto gettonato e frequentemente presente nel taccuino di Lo Monaco. Per lui 10 presenze e 2 goal dopo un difficile inizio di campionato in cui ha giocato poco: contro Perugia e Bari, squadre con cui Perez andò a segno, l’Ascoli pareggiò. I suoi furono goal da puro opportunista, entrambi da calcio piazzato. È un calciatore che ha delle caratteristiche simili a Paolucci e Anastasi per presenza fisica in attacco e gioco di squadra. È anche un calciatore abile a colpire il pallone di testa e metterlo dentro.

Andrea Ferretti, venuto a Trapani con mille aspettative dopo le ottime stagioni a Pavia, non ha convinto la società granata tanto da parlare di lui come possibile partente dopo soli cinque mesi dal suo approdo in Sicilia. 30 anni per 187 centimetri, ha accumulato 12 presenze segnando un solo goal, contro il Novara alla prima giornata nel 2-2 finale. La sua prima metà di stagione è stata condizionata da infortuni che lo hanno tenuto fermo e che gli hanno impedito di affermarsi con la maglia trapanese. Tra il 2014 ed il 2016, furono invece 31 i goal con il Pavia: sicuramente è di quel Ferretti che dobbiamo parlare. Centravanti veloce, sempre pronto e rapace d’area di rigore. Gli serve soltanto trovare la continuità che ha ultimamente ha perso. Tra l’altro, nelle pillole del suo passato, Ferretti giocò con il Cardiff, società che venne consigliata da Sir Alex Ferguson per l’acquisto dell’attaccante: alcuni match in prima squadra ed in FA Cup. Per contro, fu capocannoniere delle riserve.

Adesso scendiamo in Lega Pro, dove troviamo gli altri due attaccanti che interessano ai rossazzurri: Saraniti è sempre stato la pedina fondamentale della Vibonese, anche se quest’anno sono mancati i suoi goal. Solo 5 le sue reti in questa stagione, 4 decisivi ai fini del risultato: uno contro l’Akragas, due contro il Lecce e uno contro la Reggina. Di Palermo, il centravanti ha 28 anni ed è alto 1,86 metri. Per lui anche un assist ed un’espulsione. È un attaccante completo: ha segnato di testa, su rigore, su punizione e di piede. Riesce ad essere determinante quando scatta in contropiede, trasforma quasi sempre in azioni da goal i palloni che gli arrivano.

Arriviamo quindi a Pozzebon, l’attaccante che fa più gola al Catania: in forza al Messina, si era anche accennato ad un possibile scambio con Piscitella. Quest’ultimo approderà comunque a Messina, non ci sarà quasi sicuramente la possibilità di far rientrare l’attaccante ex L’Aquila nell’affare. Anche lui, come Saraniti, è un attaccante completo ma finora meno determinante, visto anche il contesto Messina che si trova nelle zone basse delle classifica. Nonostante questo, è riuscito comunque a fare 8 goal, tra cui anche una doppietta ad inizio campionato contro il Siracusa. Tra l’altro, ha anche segnato ai rossazzurri in occasione del derby perso al “Massimino” per 3-1. Lui è sempre nel cuore della manovra, fa valere la sua fisicità e ha tutte le carte in regola per essere decisivo. Classico esempio della sua caparbietà il secondo goal al Siracusa: lancio lungo, senso della posizione. Pozzebon raccolse il pallone e spostandoselo in avanti abbindolò il difensore avversario, trovandosi a tu per tu con il portiere siracusano e trafiggendolo.

Sarebbe l’attaccante ideale rispetto agli altri tre, ma è anche vero che è una trattativa difficile da intavolare, poiché il Messina punta molto su di lui ed il tecnico Lucarelli lo ha dichiarato incedibile. Nel caso in cui Pozzebon non arrivasse, la situazione sarebbe differente: se ci sono alcuni dubbi su Saraniti, Perez e Ferretti invece potrebbero non giovare molto alla squadra etnea. Probabilmente, però, se prima non andrà via nessuno, nessuna operazione in entrata potrà essere ultimata.

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Gabriele Paratore



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