Calcio

Catania, “galletti” nel menù di domenica digeribili o indigesti?

Giuseppe Sannino, allenatore del Catania.
Giuseppe Sannino, allenatore del Catania.
8 ott 2014 - 17:04

CATANIA - Settimana difficile per il Catania. Dopo avere incassato un’inaspettata sconfitta, la società dell’Elefante ha rotto il silenzio con l’amministratore delegato Pablo Cosentino che ha invitato tutte le componenti a remare verso un’unica direzione ripartendo dalla cultura del lavoro e dalla consapevolezza di avere allestito un organico competitivo. Oggi, guardando la classifica, non si direbbe che questo Catania sia in possesso dei mezzi necessari per rispettare le previsioni, cioè puntare ad un campionato di vertice per l’immediato ritorno in Serie A.

La componente infortuni rappresenta un deciso freno in quest’ottica, dovendo fare i conti con mezza squadra “a pezzi” e giocatori ancora lontani da una condizione fisica da ritenere ottimale. Di conseguenza ne risente il gioco ed i risultati tardano ad arrivare. L’appuntamento casalingo con il Bari, altra compagine che sta deludendo le attese, non arriva nel momento migliore. Se nel caso del Catania lo stato fisico della squadra pare essere la causa principale dei problemi, per quanto concerne i “galletti” le difficoltà sembrano principalmente legate ad un discorso di natura psicologica.

Anche il Bari, sulla carta, possiede un organico all’altezza ma Devis Mangia non ha ancora trovato i giusti equilibri. La squadra biancorossa crea occasioni ma concretizza poco e sul piano della concentrazione lascia un po’ a desiderare. A Catania sarà una prova di maturità importante per i baresi, vogliosi di vincere per agganciarsi al treno delle prime della classe. I rossoazzurri, invece, incamerando i tre punti raggiungerebbero in classifica proprio la compagine pugliese.

La vittoria assumerebbe una valenza notevole per gli etnei, soprattutto se si considerano le condizioni di assoluta emergenza in cui versa la squadra di Sannino, a sua volta costretto ad avere disponibile un solo centrale difensivo di ruolo, Sauro. Spesso l’ex tecnico del Palermo indica la strada del successo anche attraverso la capacità di sopperire alle difficoltà con orgoglio e spirito di sacrificio da soldati. A Frosinone è stato così fino a quando gli episodi non si sono rivelati decisivi in negativo per il Catania.

Adesso il livello tecnico dell’avversario di turno è superiore, ma il Bari non vive l’entusiasmo medesimo dei frusinati, piacevole realtà del campionato cadetto. Che i “galletti” rappresentino un piatto prelibato non v’è dubbio alcuno, vedremo se domenica il Catania li saprà digerire al termine dei 90 minuti oppure i già precari equilibri gastro-intestinali dell’Elefante verranno ulteriormente compromessi.

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Livio Giannotta



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