Calcio

Catania, Franco: “Risanamento procede a gonfie vele. La B in due anni”

Davide Franco, attuale Presidente del Catania.
Davide Franco, attuale Presidente del Catania.
14 gen 2017 - 08:24

CATANIA – È un Davide Franco molto ottimista e positivo quello intervenuto oggi per “La Gazzetta dello Sport“.

Un servizio dove si è parlato, in generale, del declino della Sicilia calcistica e, al momento in cui si è parlato di Catania, quest’ultima sembra essere la squadra con margini di crescita migliori. Anche perché il fatturato di Torre del Grifo è una vera propria ancora di salvataggio.

Queste le parole del presidente Franco: “Il piano di risanamento del gruppo Finaria, che controlla il Catania, procede a gonfie vele. La posizione del club è stata rigirata nel giro di un anno: siamo partiti dal giorno del fallimento WindJet con una passività di 80 milioni di euro a fronte di un gruppo che, nel suo complesso, tra supermercati e alberghi di lusso, vanta un patrimonio di 120 milioni e ne fattura ogni anno 105/110″.

Il Catania, la scorsa estate – ha proseguito Franco -, aveva una passività di 5,6 milioni, cui vanno aggiunti i 25 milioni da restituire al Credito Sportivo per la costruzione, appunto, di Torre del Grifo, che ha un valore di 45-50 milioni e fa utili notevoli. Siamo riusciti a ricontrattare i tassi del mutuo al ribasso in un arco temporale di 40 anni e la società ora ha la gestione diretta sia del centro dove si allena la squadra e sia degli impianti polifunzionali aperti al pubblico: e parliamo di 5.000 iscritti“.

Una rinascita che ha come fulcro principale proprio il fiore all’occhiello del club rossazzurro. Il progetto di Finaria è chiaro e ben strutturato: “Abbiamo in programma la B in un biennio, compresa la stagione in corso, e una volta promossi sarà più facile ottenere il passo successivo: la A con solide basi. Senza contare che il Catania può beneficiare del gruppo che ha alle spalle. Pulvirenti è un grande imprenditore, ha fatto un passo indietro e ha scelto bene. Lo Monaco è un ottimo dirigente ha concluso.

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Gabriele Paratore



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