L'avversario

Catania, a Foggia affidati al “portafortuna” Pisseri

Foggia
5 nov 2016 - 10:02

CATANIA - Pronti per la battaglia?

Affilare le spade, preparare gli scudi e lottare: l’incipit di Foggia-Catania è questo e altro non può essere. La partita dello Zaccheria sarà una delle più complicate di tutto il campionato, una di quelle poche dove i rossazzurri partono nettamente con lo sfavore dei pronostici.

Sarà dura ma niente è impossibile: affrontare il Foggia può essere uno stimolo così come una condanna; potrebbe riservare gioia o l’ennesima delusione. La via di mezzo? C’è ed è il pareggio, ovviamente. I tifosi del Catania però lo “accetteranno” soltanto se la loro squadra lo avrà meritato, altrimenti saranno soltanto due punti persi o un punto fortunosamente guadagnato.

Andiamo a vedere, però, cosa potrà riservare questa partita nel dettaglio sviluppando la nostra presentazione dell’avversario con il campionato finora svolto, la scelta di due personaggi che da una parte e dall’altra possono fare la differenza e i precedenti in terra pugliese per il Catania.

IL CAMPIONATO – Non ve ne sarebbe nemmeno bisogno: il Foggia partiva come squadra da battere e maggiormente preparata per il salto di categoria e sta dimostrando di saper stare nelle zone alte della classifica con un gioco diverso dallo scorso anno ma comunque efficace. Il tecnico dei satanelli Stroppa sta dimostrando di essere ben preparato, agevolato comunque da un organico altamente competitivo. Il Foggia è attualmente al secondo posto, alle spalle della Juve Stabia, con 24 punti in compagnia di Lecce e Matera. Sono 18 i gol fatti mentre 9 quelli subiti: il rendimento in casa è frutto di 4 vittorie ed 1 pareggio. Allo Zaccheria, i pugliesi sono stati trafitti soltanto 2 volte su 9 gol totali presi, mentre sono 11 su 18 i tiri messi a segno. Un vero e proprio fortino, verrebbe da dire, l’unica buona notizia per il Catania è che il Foggia non viene da un perfetto e continuo periodo di forma (6 punti nelle ultime 6 giornate). Il fattore stadio però è quasi al pari di quello in trasferta (13 punti dei 24 totali sono stati ottenuti in casa)

I PROTAGONISTI - Il tecnico rossazzuro Rigoli ha delle carte importanti da potersi giocare ma la garanzia è in porta: Matteo Pisseri. La sua memorabile partita fu la scorsa stagione, quando con il Monopoli vinse allo Zaccheria per 0-2 neutralizzando due rigori (uno a Sarno e l’altro a Iemmello) al Foggia sancendo di fatto l’ultima sconfitta interna dei satanelli. I riflessi di Pisseri possono essere un problema per gli attaccanti del Foggia. Dall’altra parte è Angelo a dare con le sue verticalizzazione fulminee e decisive una marcia in più alla sua squadra. Angelo de Mariano Almeida, brasiliano di piena esperienza come Reginaldo e Rubin (quest’ultimo anche lui a Foggia). Capitolo allenatori: Stroppa e Colucci affermano in coro che “il Catania va preso con le molle“, poiché in difficoltà dopo la sconfitta di Messina ma imprevedibile come carattere e undici di gioco. Rigoli valuta Fornito dal primo minuto, anche se in Coppa non ha fatto una buona partita, e soprattutto ritrova i titolari. Ci sarà sicuramente battaglia con entrambe le squadre ad avere un pilastro su cui parte tutto. E se dovesse esserci un rigore contro il Catania, chissà che Pisseri non si faccia vivo ancora dopo quasi un anno fa…

I PRECEDENTI – Dopo gli anni ’30, sono ventuno i confronti tra le due compagini. Il Foggia ha nettamente la meglio, con 11 vittorie complessive, mentre il Catania è riuscito ad imporsi soltanto due volte ed entrambe per 0-1: nel 1941, in Serie C, decise Miglioli e 40 anni dopo fu Piero Bianco a sancire la vittoria finale, nel 1981. Prima di andare a ritroso, però, ricordiamo l’ultimo confronto tra Foggia e Catania: secco 3-0 per i padroni di casa grazie a Floriano, Iemmello e Agnelli. La vittoria più larga del Foggia risale al 1971-72, in Serie B, con il risultato di 4-1. Ben 8 i pareggi: l’ultimo, in ordine di tempo, è stato lo 0-0 nel 1988-89. Altri pareggi a reti bianche nel 1940-41 (in Serie C), nel 1969-70 e nel 1975-76 (entrambi in B). Il Foggia ha siglato 24 reti, quindi più di un gol a partita, allo Zaccheria contro il Catania che, invece, ne ha totalizzati soltanto sette di cui 4 utili ai fini del risultato. I rossazzurri non vincono in trasferta dallo scorso novembre (1-2 alla Lupa Roma Castelli), mentre il Foggia, come già detto, è stato piegato a novembre dal Monopoli nel derby pugliese.

Servirà senza dubbio una prestazione diversa con un approccio da subito aggressivo per far capire che il Catania è sul pezzo, bisognerà essere cinici e cattivi: insomma, dei satanelli.

Gabriele Paratore



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