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Catania – Fidelis Andria, top e flop: bene Mbodj. Di Cecco, dov’eri?

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29 dic 2016 - 20:45

CATANIA – Dopo il match interno contro l’Andria, la nostra redazione attribuisce i voti ai calciatori rossazzurri evidenziandone top e flop.

I TOP

Mbodj 7: positiva la sua prova. Sostituto di Gil, il difensore etneo non sbaglia una sola chiusura in tutta la partita. Non si mostra insicuro e si sostituisce qualche volta a Di Cecco, chiudendo Cianci a destra. Tiene bene insieme con Bergamelli. Non gli si può rimproverare nulla, bravo. È da 6,5, il mezzo voto in più gli viene attribuito perché, per aver timbrato il primo cartellino da titolare, se lo è meritato.

Russotto 6,5: l’unico che riesce a dare un minimo di profondità in attacco e cerca di creare qualcosa. Sempre pimpante e pronto a saltare l’uomo, ha una buona opportunità subito saltando Poluzzi ma la palla non finisce in rete. Purtroppo non viene supportato da buoni passaggi dei centrocampisti e dei suoi compagni di reparto. Lui però c’è.

Merito a Pisseri per il prodigioso riflesso al 20′ su Minicucci che, a distanza ravvicinata, sbatte sul muro rossazzurro. Positivo anche Djordjevic, che con la sua velocità riesce saltuariamente a creare problemi ai federiciani: certo, se non avesse fatto cilecca davanti a Poluzzi a 15′ dalla fine…

I FLOP

Di Cecco 4,5: partita pessima la sua. Brutta prestazione, arriva sempre in ritardo e non intercetta nemmeno un pallone: si fa saltare costantemente sulla fascia e non riesce a dare dei palloni utili ai compagni. Non è stata certo la sua partita, fuori condizione e senza spirito d’iniziativa, sia davanti che dietro. Il peggiore.

Di Grazia 5: invisibile. Non è sicuramente il Di Grazia che conosciamo, poiché non riesce a saltare l’uomo, non c’è il dribbling, non ci sono azioni pericolose, soltanto qualche pallone errato. Primo tempo senza iniziative, nella ripresa fa spazio a Piermarteri. Deve fare meglio, tornando a giocare con serenità e come lui sa fare.

Scoppa 5: altra prestazione negativa. Era in crescita, bisogna dirlo, stavolta però manca di idee, geometrie e precisione. L’argentino non dialoga sufficientemente con i compagni e sbaglia diversi palloni. Il suo gioco ancora non convince.

GLI ALTRI

Pisseri 7; Bergamelli 6,5; Djordjevic 6; Bucolo 5,5, Mazzarani 5,5; Barisic 5, Piermarteri sv, Anastasi sv, Paolucci sv.

L’ALLENATORE

Pino Rigoli 5,5: squadra senza idee. Il palleggio non c’è, l’Andria arriva sempre prima nei contrasti. In una difesa in emergenza senza Gil, Mbodj è una scelta azzeccata: pulito, determinante e sicuro. L’atteggiamento è passivo, sebbene l’inizio sia positivo con due occasioni nel giro dei primi dieci minuti: gli ospiti gestiscono meglio la palla sfondando sempre sulla destra, i rossazzurri invece “non quagghiunu”. Il centrocampo non convince, così come Barisic e Di Grazia. Nella ripresa il Catania spreca l’opportunità, caduta davvero dal cielo, di portarsi in vantaggio e con l’uomo in meno non crea. È uno 0-0 che frena gli etnei, viene messa in campo un’insufficiente prestazione fisica e le rimanenze della brutta sconfitta di Castellammare. Bisogna avere un’idea di gioco perché, oggi, è venuta decisamente a mancare.

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Gabriele Paratore



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