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A Catania la “Coppa S. Agata”, tradizionale gara podistica

Trofeo_S_Agata_1980_Furie_rosse
2 feb 2017 - 18:08

CATANIA - Dopo quattro anni di silenzio, S. Agata ha compiuto il miracolo. Il 3 febbraio 2016 è ritornata la manifestazione in onore della Patrona di Catania, la «Coppa Sant’Agata», a cura della Fidal Catania, con la collaborazione del Coni Sicilia, il patrocinio del Comune di Catania e il Comitato per la Festa di Sant’Agata.

L’augustano Luigi Spinali, un vero rullo compressore, taglia vittorioso il traguardo in via Vittorio Emanuele, tra due ali di folla, 33’04” il suo tempo sui 10 km, mentre ai posti d’onore vanno il catanese Angelo Scuderi (33’54”) e Vito Massimo Catania di Regalbuto (34’04”). Ora siamo alla seconda edizione della nuova corsa agatina, organizzata dall’Atletica Fortitudo Catania, con il patrocinio del Comune di Catania – Assessorato allo Sport, del Comitato per la Festa di Sant’Agata, del CONI Sicilia, la collaborazione tecnica della FIDAL – Comitato Provinciale di Catania e del G.G.G. Catania «Alfio Vittorio Pistritto».

Identico il percorso del 2016: via Vittorio Emanuele (altezza civico 113 – Palazzo della Cultura), via Pulvirenti, via Leonardi, via Birreria, via Teatro Massimo, via Monsignor Ventimiglia, via Sant’Agata, via Vittorio Emanuele. Il Trofeo S. Agata si svolgeva a Catania il pomeriggio dl domani, 3 febbraio, durante le festività di Sant’Agata, prima dei fuochi pirotecnici «da sira o’ tri». Nel 1975 la corsa si disputò il 5 febbraio, il giorno della festa, nel 2010 il 31 gennaio, la domenica precedente la solennità religiosa e nel 2011 slittò al 17 agosto per «Sant’Aita di menzaustu», ricorrenza dell’885° anniversario del ritorno in patria delle Reliquie di S. Agata da Costantinopoli.

Ardizzone Giuseppe

Le celebrazioni più antiche nel tempo risalgono proprio al 17 agosto del 1126, quando le spoglie della Santa, trafugate nel 1040 dal generale bizantino Giorgio Maniace, furono riportate a Catania dai soldati Gilberto e Goselmo della corte di Costantinopoli dopo un esilio durato 86 anni. Alle prime luci dell’aurora le campane di tutte le chiese suonarono a distesa e i catanesi, scesi dal letto, si precipitarono in strada con le bianche vesti da notte per festeggiare l’avvenimento.

Il primato per Nazioni è intestato al Kenya con dieci successi sulle quarantadue edizioni disputate, partendo dal 1966, quando il giro podistico divenne internazionale. L’Italia segue con nove vittorie e terza in classifica l’ex Unione Sovietica con otto affermazioni consecutive dal 1977 al 1984. Gli azzurri hanno vinto con Antonio Ambu (1967), Franco Arese (1971), Giuseppe Ardizzone (1972), Franco Fava (1976), Salvatore Antibo (1985, 1988, 1989), Stefano Baldini (2008) e Daniele Meucci (2010).

Michelangelo Granata

Nelle foto: il trionfo di Giuseppe Ardizzone nel 1972; le furie rosse nel 1980, Aleksandras Antipovas, Aleksandr Fyedotkin, Valeriy Abramov, Enn Sellik.

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Redazione NewSicilia



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