Calcio

Catania, “chi ben comincia è già a metà dell’opera”: il calendario mese per mese (seconda parte)

Paolucci
16 ago 2016 - 15:56

CATANIA - Rieccoci per analizzare gli altri quattro mesi e una settimana della stagione del Catania: l’ultima di agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre ve li abbiamo raccontati, adesso è il momento di proseguire il cammino fino al 7 maggio.

GENNAIO: ovviamente fare un’analisi del girone d’andata è più semplice rispetto a quello di ritorno: prevarrà il gioco mostrato, ci saranno sicuramente qualche sorpresa ed alcune delusioni. Due settimane di sosta dopo i boxing days contro Juve Stabia e Fidelis Andria. Si tornerà il 21 gennaio per disputare il ventiduesimo turno di campionato e la prima partita del nuovo anno: Fondi-Catania. Sarà il primo confronto in assoluto al “Domenico Immacolato”, campo dove nella scorsa stagione di Serie D il Fondi rimase imbattuto ottenendo anche il titolo di miglior attacco. L’altra sfida del mese è in casa, il 28 gennaio, contro la Reggina: Karel Zeman sarà ancora l’allenatore degli amaranto? Difficile saperlo oggi, i precedenti sono positivi: soltanto tre sconfitte nei 20 match disputati al Massimino (l’ultima nella stagione 2007/08 per 1-2). Due test importantissimi per mettere minuti di gare ufficiali nelle gambe dei calciatori rossazzurri. Gennaio è anche il mese del calciomercato invernale e magari assisteremo a qualche innesto in casa Catania: una notizia a cui potremo dare conferma, o smentire, soltanto nel primo mese dell’anno. La scorsa stagione, a gennaio, il Catania totalizzò 5 punti in tre partite (0-0 vs Monopoli, 1-1 vs Cosenza e 2-1 vs Matera): è un mese in cui i rossazzurri in linea di massima totalizzano pochi punti, dal 2006/07 però il miglior risultato è di 10 punti in 4 partite nella stagione 2012/13 con Maran in panchina.

FEBBRAIO: Matera, Akragas, Taranto e Messina. Il match contro i lucani era in programma per il 5 febbraio, ma come tutti i catanesi (e non) sanno bene in quel giorno cade la festività patronale di Sant’Agata e grazie ad alcune modifiche di calendario apportate dalla Lega, la sfida verrà disputata sabato 4. Mai vittoriosi i biancoazzurri al Massimino: 4 sconfitte e 2 pareggi, l’ultima lo scorso anno per 2-1. Poi al via un trittico molto caldo con i due derby e la sfida al Taranto (18 febbraio) in mezzo. Stavolta però la squadra etnea giocherà sia all’Esseneto (11 febbraio) e sia al San Filippo (25 febbraio), il più grande stadio siciliano che però non ospitò i tifosi rossazzurri durante la precedente annata (gara terminata 0-0). Nei 26 match disputati al San Filippo contro i peloritani, il Catania la spuntò per ben 7 volte: più del Messina (fermo a 6 successi). Ad Agrigento il Calcio Catania 1946 non è mai stato vittorioso: infatti, da quando la società etnea possiede questa denominazione non è mai riuscita ad imporsi in casa dell’Akragas (l’ultima sconfitta proprio alcuni mesi fa per 3-2). Prima la S.S. Catania e poi l’A.F.C. Catania, invece, prevalsero in trasferta: parliamo però dei primi anni ’30. Contro il Taranto ci sarà la solita battaglia: nessuna vittoria larga, ma si riscontra un rocambolesco 3-2 nel ’95 e un 3-3 dieci anni prima. Precedenti a parte, ripetiamo con fermezza che ogni partita ha la propria storia ed è anche vero che in base al campionato che verrà disputato la difficoltà può variare leggermente o drasticamente.

MARZO: eccoci al mese “pazzerello”, che servirà agli etnei per sprintare e guadagnare punti. Il 16 è in programma il match casalingo contro il Melfi, che varcò i cancelli del Massimino per la prima volta ad aprile di quest’anno (sfida conclusa sull’1-0 in favore dei rossazzurri). Domenica 12 e 19 invece il Catania giocherà due partite consecutive in trasferta: prima al “Via del Mare” di Lecce e poi al “Torre” di Pagani, con una nuova tribuna stampa e addirittura una connessione internet Wi-Fi. In terra pugliese gli ultimi confronti sono positivi (una vittoria nel 2011/2012 per 0-1 ed uno 0-0 la scorsa stagione), mentre in Campania il bilancio è di 1 vittoria, 2 pareggi e 1 sconfitta (un 5-1 del 1978). I salentini fanno della loro casa una fortezza: soltanto due sconfitte la passata stagione. Il marzo catanese si chiuderà il 26 al Massimino, ospite il Foggia: vedremo se senza De Zerbi i foggiani saranno ancora i favoriti del torneo (anche se si pensa ad una clamorosa retromarcia da parte del Foggia dopo l’annuncio di Stroppa) , visto che non sono mai usciti vincitori da Catania. Lo scorso anno fu un marzo opaco (4 punti in 4 partite), mentre nella stagione 2011/12, con Montella alla guida, gli etnei totalizzarono 10 punti in 6 partite (con prestigiosi pareggi a San Siro contro l’Inter, a Napoli e in casa contro il Milan e vittorie di misura contro Lazio e Fiorentina), ricordiamo anche che nel marzo 2010 arrivò la memorabile vittoria al Cibali contro l’Inter del Triplete per 3-1.

APRILE: lo anticipavamo nel precedente articolo. Aprile, insieme con dicembre, sarà quel mese in cui si dovranno tirare fuori gli attributi. 6 le partite da disputare, compresi anche un turno infrasettimanale, un big match e un derby: si partirà il 2 aprile a Catanzaro, dove nell’ultimo confronto del 2005/06 prevalse il Catania per 3-1 alla penultima giornata, ma la scorsa stagione fu uno 0-0. Il “Nicola Ceravolo” possiede un settore ospiti abbastanza ampio con 2.229 posti a sedere. Si ritornerà poi al Massimino per l’ultimo turno infrasettimanale contro la Virtus Francavilla mercoledì 5 aprile: siamo curiosi di scoprire in che posizione di classifica si troverà la neo promossa, che potrebbe essere una delle incognite di questo campionato. Nessun precedente nemmeno per Catania-Vibonese, che vedrà il ritorno di Rossetti da avversario il 9 aprile. Poi si giocherà alla vigilia o antivigilia di Pasqua, che nel 2017 cadrà il 15 aprile, e il Catania fronteggerà il Cosenza: scontro promozione o soltanto una sfida tosta? Otto giorni più tardi, il 23 aprile, ci sarà invece Monopoli-Catania: il confronto dello scorso anno vide gli etnei trionfare al “Simone Veneziani” per 2-1 grazie alla doppietta di Scarsella centrando la seconda vittoria consecutiva del precedente campionato. Si chiude con il derby in casa contro il Siracusa del 30 aprile 2017: l’ultima vittoria in casa contro gli aretusei risale al 1990 in C1 (2-0, reti di Cipriani e Scienza), mentre il Siracusa l’anno successivo riuscì a centrare la sua prima vittoria al Massimino, anche abbastanza larga (1-4). In merito a grandi vittorie, il Catania risponde nel 1947, al primo match assoluto che il Calcio Catania 1946 registra, con una vittoria per 6-1. Gli ultimi due confronti sono terminati in parità (2-2 nel 1991 e 0-0 nel 1993). Si scrive aprile, si legge volata finale: è il mese che darà la sentenza definitiva al progetto del Calcio Catania 2016/17.

Il campionato si chiuderà a maggio, domenica 7, all’”Alberto Pinto” di Caserta. Gli etnei avranno la possibilità di riscattare la sconfitta per 2-0 della passata annata, che interruppe il momento positivo del Catania. Si chiuderà consapevoli di aver raggiunto i play off, di aver fallito totalmente gli obiettivi o festeggiando la promozione diretta?

Tirando un po’ le somme, possiamo dire che il Catania ha un calendario equilibrato: se nel girone d’andata i match più ostici, derby compresi, sono 5 in casa e 4 in trasferta, al ritorno ovviamente sarà il contrario. 

I big match (girone di ritorno): 20^ Juve Stabia-Catania (26 dicembre), 26^ Catania-Taranto (18 febbraio), 29^ Lecce-Catania (19 marzo), 31^ Catania-Foggia (26 marzo), 35^ Catania-Cosenza (15 aprile), 38^ Casertana-Catania (7 maggio).

I derby: 25^ Akragas-Catania (11 febbraio), 27^ Messina-Catania (25 febbraio), 37^ Catania-Siracusa (30 aprile).

Turni infrasettimanali: 33^ Catania-Virtus Francavilla (5 aprile).

Festività pasquali: 35^ Catania-Cosenza (15 aprile).

Gabriele Paratore



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