Calcio

Catania, il campionato inizia adesso! Pescara affondato

catania - pescara 28-9-14
28 set 2014 - 21:37

CATANIA - Finalmente la tanto attesa vittoria è arrivata. Il Catania piega il Pescara allo stadio Angelo Massimino con il risultato di 2-1, ma l’undici di Sannino ha faticato tanto per avere ragione dei biancazzurri che, coraggiosamente, sono scesi in campo giocandosi la partita a viso aperto. Hanno trovato però di fronte un Catania particolarmente carico di motivazioni, che fortissimamente voleva i tre punti.

Nel primo tempo la partita si era messa subito in discesa per il Catania con un calcio di rigore trasformato da Rosina al 1’. Poi i rossoazzurri si sono un po’ adagiati, soffrendo la spinta offensiva pescarese sulle corsie esterne. Particolarmente attivi Zampano, Caprari e Politano che hanno creato non pochi problemi a Monzon e Peruzzi, ma anche Melchiorri al centro dell’attacco ha fatto venire i sorci verdi a Spolli e Gyomber.

Al 19’ la generosità del Pescara è stata premiata con il gol dell’1-1: Capuano perde banalmente palla a centrocampo, ne approfitta il già citato Melchiorri che s’incunea in area, mette a sedere tutti e fulmina Anania con una precisa conclusione. A questo punto gli ospiti si sentono galvanizzati, il Catania va in confusione e rischia a più riprese di subire il gol del ko.

Al 40’ Capuano perde un altro brutto pallone in mezzo al campo che innesca la ripartenza immediata del Pescara ma, fortunatamente per il Catania, il tocco morbido di Bjarnason non sortisce gli effetti sperati. Pochi istanti dopo, gran botta di Caprari respinta da Anania. Il Catania si rende insidioso solo a sprazzi con qualche giocata di Calaiò, Rosina e Martinho.

Dopo l’intervallo però cambia l’atteggiamento del Catania ed arriva puntuale al 50’ il nuovo vantaggio etneo: tiro molto angolato di Calaiò che beneficia di un assist al bacio di Jankovic e batte Fiorillo. Esplode il ‘Massimino’, i padroni di casa acquisiscono grinta, coraggio. La manovra è più fluida, sale in cattedra Castro, Peruzzi aumenta la soglia di attenzione, il neo entrato Leto alterna buone cose ad ingenuità evitabili crescendo nei minuti finali.

Si avvicina il triplice fischio dell’arbitro Ghersini e Calaiò va vicinissimo al tris ma, a tu per tu con Fiorillo, si vede incredibilmente respinta la conclusione a botta sicura. Nel corso dei cinque minuti di recupero concessi la reazione d’orgoglio del Pescara porta quasi al pareggio abruzzese. Brividi sugli spalti perché balla paurosamente la difesa etnea ed al 95’ il palo nega la gioia del 2-2 biancazzurro.

Quando l’arbitro decreta la fine delle ostilità, i ragazzi di Sannino possono liberare tutta la loro gioia mentre i pescaresi manifestano la propria amarezza per l’ennesima sconfitta subita. Non una prestazione da incorniciare per il Catania, ma la prova volitiva dell’undici di Sannino è da elogiare in una situazione di significativa emergenza.

CATANIA 2-1 PESCARA, TABELLINO PARTITA E PAGELLE

Catania (4-3-3) Anania 6; Peruzzi 6, Gyomber 5, Spolli 5.5, Monzon 5.5; Jankovic 7 (53’ Leto 5.5), Capuano 6.5, Martinho 6; Rosina 7, Calaiò 7.5, Castro 6 (91’ Sauro S.V.).

Pescara (4-3-3) Fiorillo 6.5; Pucino 6, Pesoli 5, Zuparic 5.5, Zampano 6.5; Guana 6, Bjarnason 6, Appelt Pires 6; Politano 6 (83’ Pogba S.V.) Melchiorri 6.5 (80’ Sowe S.V.), Caprari 6 (72’ Pasquato 5.5).

Marcatori: 1’ Rosina rig., 19’ Melchiorri, 50’ Calaiò

Corner: 3 – 8

Ammoniti: Gyomber, Pucino, Calaiò, Monzon, Leto, Appelt Pires

Espulso: Gyomber per somma di ammonizioni

Commenti

commenti

Livio Giannotta



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento