Calcio

Catania, Calaiò: “Assumiamoci le nostre responsabilità, così non va!”

© foto newsicilia.it. L'attaccante del Catania Emanuele Calaiò in sala stampa.
© foto newsicilia.it. L'attaccante del Catania Emanuele Calaiò in sala stampa.
22 ott 2014 - 18:59

CATANIA – Rotto il silenzio stampa. A Torre del Grifo l’attaccante rossoazzurro Emanuele Calaiò ribadisce la voglia di superare il momento delicato, consapevole dell’importanza della prossima partita casalinga contro il Vicenza. Obiettivo archiviare le recenti sconfitte e rialzare immediatamente la testa. “Così non si può andare avanti. Bisogna ragionare da squadra, ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità. Non cerchiamo un colpevole, siamo tutti responsabili. Non possiamo fallire le prossime tre partite e spero che il pubblico ci sostenga perchè il Catania ha bisogno del calore dei suoi tifosi”.

Il Catania deve trovare un modo per uscire da questa situazione. Calaiò, dall’alto della sua esperienza, prova a spiegare come si fa. “In tutta sincerità non ho mai vissuto in carriera un momento del genere. D’accordo che i tantissimi infortunati rappresentino un problema, perchè diventa complicata la gestione di un gruppo ridotto ai minimi termini con 7-8 Primavera. Senza nulla togliere ai ragazzini che si stanno impegnando molto per il bene del Catania. Sicuramente se ne esce con il lavoro, con il carattere, la personalità e l’orgoglio. Con i nomi non si va da nessuna parte, se siamo forti va dimostrato sul campo”.

Nonostante l’ultimo posto in classifica Calaiò continua a credere che il Catania sia attrezzato per vincere il campionato cadetto. “Lo penso ancora perchè la società ha investito tanto in giocatori e staff tecnico. La squadra è forte ma ognuno di noi deve uscire dal campo stremato, dimostrando ai tifosi che facciamo di tutto per vincere le partite”. 

Calaiò e Rosina sono tra i pochi a non lesinare mai sforzi fino alla fine, ma l’attaccante palermitano ribadisce che se il Catania fatica a rialzarsi significa che anche loro devono fare qualcosa di più. “Io e Alessandro portiamo sicuramente esperienza e tanta voglia di fare. Conosciamo il campionato cadetto meglio di qualche altro, ma quando la squadra non è compatta e commette tante disattenzioni i risultati non possono arrivare e la colpa è anche nostra. Facciamo mea culpa e remiamo nella stessa barca, aiutiamoci a vicenda”.

Il mercato di gennaio può dare un contributo notevole ai fini della risalita del Catania in classifica. Calaiò è d’accordo, ma solo in parte. “Chiaramente a gennaio la società deciderà se sarà il caso d’intervenire sul mercato valutando l’eventuale mancanza di tasselli nell’organico, ma la squadra è già forte anche malgrado le assenze. Semplicemente dobbiamo lottare e correre tanto, perchè in B queste caratteristiche sono necessarie. Vincere ci aiuterebbe a ritrovare serenità ed energia positiva, dobbiamo fare più punti possibili da qui a gennaio”.

Relativamente alle difficoltà in fase realizzativa, Calaiò sostiene che il problema sia da ricercare in tutti i reparti. “La difesa non sale abbastanza e quando la difesa prende gol la colpa è anche degli attaccanti che non rientrano. È un discorso di equilibri tattici. Ovvio che vorrei tanti rifornimenti, però se segno pochi gol un motivo ci sarà”.

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Livio Giannotta



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