Calcio

Catania, Anastasi: “Troppo pessimismo in giro, adesso battiamo Akragas e Fondi”

anastasi
22 set 2016 - 19:05

CATANIA - Si avvicina il derby con l’Akragas. L’attaccante rossoazzurro Valerio Anastasi interviene in Sala Stampa, a Torre del Grifo, felice dell’esordio avvenuto a Matera. “Ho sempre avuto come personale obiettivo l’esordio il più presto possibile. È arrivato a Matera, raccogliendo i frutti seminati. Sono migliorato molto nel corso delle ultime settimane. Mi sento contento di avere esordito in terra lucana e, anche attraverso il mio contributo, di essere riusciti ad ottenere un risultato positivo. Incontrare il Matera alla terza trasferta consecutiva non è stato un vantaggio”.

A proposito della trasferta di Matera, Anastasi si sofferma sulla partita pareggiata in terra lucana e sulle difficoltà del campionato di Lega Pro“Abbiamo affrontato un avversario forte, molto organizzato, che ha saputo metterci in difficoltà anche attraverso il pressing. Specialmente nel corso della prima frazione. Poi stavamo crescendo molto prima dell’espulsione. Va migliorata la prestazione offerta a Matera, vero, ma riscontro tanta negatività. Anche perché poche formazioni eviteranno il ko su quel campo. Serve il giusto ottimismo. Per vincere in Lega Pro si rivela di fondamentale importanza la testa. È un campionato tosto. Il girone C, a livello ambientale, non c’entra nulla con gli altri gironi. Ad esempio a Reggio Calabria avremmo dovuto evitare di subire il pareggio nel finale. In quella partita abbiamo perso due punti”.

Anastasi ribadisce tutto il proprio entusiasmo per avere sposato il progetto Catania. Il giocatore parla, inoltre, dell’intesa con Piscitella e Paolucci“Ho sempre desiderato, un giorno, d’indossare la casacca rossoazzurra. Fin dai tempi di Pasquale Marino seduto sulla panchina etnea. Ho vissuto poco la città in passato, è fantastica. Catania è Catania. Se posso giocare in coppia con Paolucci in avanti? Secondo me sì, anche in corso d’opera possiamo coesistere. Michele possiede caratteristiche differenti dalle mie. Io magari sfrutto maggiormente la fisicità, invece Paolucci predilige l’esplosività. Pure Piscitella è un giocatore di ottimo livello. Ho giocato con Giammario alla Pistoiese, non è facile marcarlo. Avevo fatto bene, poi lui fu squalificato. Non vorrei essere nei panni del terzino che lo affronta”.

Dopo tre trasferte di fila, adesso il calendario appare più “morbido” per la formazione rossoazzurra. “Il calendario ci ha complicato i piani, adesso siamo attesi da due impegni consecutivi tra le mura amiche, rispettivamente al cospetto di Akragas e Fondi. Ora concentriamo tutte le nostre attenzioni sul derby che può rappresentare la svolta per il campionato. Vincere questa partita e, successivamente, battere il Fondi innalzerebbe sicuramente il morale, l’entusiasmo e la consapevolezza di una squadra che vuole lottare per un obiettivo importante. Possiamo rialzarci in classifica sfruttando le prossime tre partite casalinghe su quattro”.

La punta catanese non ha dubbi, contro l’Akragas bisognerà unicamente vincere. “Affrontiamo l’Akragas come se fosse l’ultima partita, da vincere assolutamente. L’Akragas darà filo da torcere, cercherà di riscattare la sconfitta riportata in Coppa Italia allo stadio ‘Massimino’. Scenderà in campo con la giusta rabbia e cattiveria agonistica, ma contro gli agrigentini non dovrà esserci partita domenica per come entreremo in campo. Mi seguiranno due amici, spero che il pubblico ci aiuti a vincere questo derby in qualsiasi modo. È importante portare i tifosi dalla nostra parte, cercando magari di sbloccare subito il risultato”.

Livio Giannotta



© RIPRODUZIONE RISERVATA