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Caso Catania, anche Arbotti non risponde al Gip

Calcio Catania
1 lug 2015 - 12:47

LARINO (CB) - Dopo Gianluca Impellizzeri e l’ex Direttore Sportivo del Catania Daniele Delli Carri, anche il procuratore Fernando Arbotti decide di avvalersi della facoltà di non rispondere. Davanti al Gip del Tribunale di Larino, Arbotti e l’avvocato Angelo Sbrocca, sindaco della città di Termoli, si presentano adottando una strategia difensiva ben precisa: non rispondere nell’attesa di leggere attentamente le carte.

Ricordiamo che Arbotti viene sospettato per avere fornito un contributo rilevante nella presunta compravendita di alcune partite del Catania relative all’ultimo campionato di Serie B disputato. Al momento è concretamente emersa dalle indagini l’ammissione di colpa di Antonino Pulvirenti circa il tentativo d’acquisto delle gare ma, ad oggi, si sconoscono i personaggi che le hanno vendute.

Le indagini proseguono e, a parte le ammissioni di Pulvirenti, tutti smentiscono di essere coinvolti o si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, appunto come nel caso di Arbotti. Il pm Alessandro Sorrentino, però, vuole andare avanti fino in fondo e non esclude l’ipotesi di lasciare la Sicilia per sentire altre persone nell’ambito dell’inchiesta ‘I treni del gol’.

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Livio Giannotta



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