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Casertana-Catania 0-0, top e flop: ritmi bassi ma spiccano Manneh e De Rossi

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7 mag 2017 - 19:35

CATANIA – Dopo la trasferta di Caserta, la nostra redazione dà i voti ai calciatori rossazzurri, evidenziandone top e flop.

I TOP

Di Grazia 6,5: lotta e si sbraccia in mezzo al campo, aiutando i suoi anche in fase difensiva. In attacco potenzialmente è il più pericoloso.

Bucolo 6,5: bella la sua prova. A centrocampo riesce a dettare i tempi di gioco, soprattutto nella prima frazione. Recupera palloni importanti e ha il feeling giusto con i compagni di reparto.

Manneh 6,5: ancora una volta è protagonista di una gara che lo vede spendere tanto e sacrificarsi correndo per tutta la fascia. Un giovane molto interessante per velocità e duttilità tecnica, applausi per il giovane Kalifa.

Nessun flop. Squadra ancora una volta ordinata, caparbia ed in grado di saper soffrire. Nota di merito anche a De Rossi che tiene bene sulla fascia ed è protagonista di una buona prestazione, evitando di far rimpiangere il titolare Parisi o Baldanzeddu. Prova di sostanza.

GLI ALTRI

Pisseri 6; De Rossi 6,5, Gil 6, Marchese 6, Djordjevic 6; Scoppa 6, Mazzarani 6; Pozzebon 6, Russotto 6, Baldanzeddu sv, Barisic sv.

L’ALLENATORE

Giovanni Pulvirenti 6,5: Recupera Gil e lancia De Rossi al posto di Baldanzeddu, confermando Manneh sul tridente offensivo. La squadra scende in campo in maniera ordinata e compatta, grazie ai ritmi non troppo elevati la partita è in controllo. Positivo anche l’atteggiamento assunto, i rossazzurri sembrano anche più affiatati. Nella ripresa decide di difendere il pareggio inserendo Baldanzeddu al posto di Pozzebon. Casertana più padrone del campo, la tensione aumenta e i rossazzurri si affacciano poco nella metà campo avversaria. Lo 0-0 sembra stare stretto a Pulvirenti, che quando però nota l’assedio della Casertana inserisce una punta (Barisic) per tornare all’assetto di inizio gara. Catania che raggiunge i playoff, dove ci vorrà sicuramente una prestazione maiuscola in trasferta per centrare la vittoria. Ed il pareggio stavolta non basterà.

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Gabriele Paratore



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