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Brividi in Supercoppa, alla fine la Domusbet gioisce

ESULTANZA DOMUSBET 2
4 ago 2016 - 19:59

CATANIA - Aristotele diceva che il “Tutto è più forte della somma delle parti”. Nella Domusbet il tutto ha un solo nome: il gruppo. Il momento della verità, del volere è potere, del tornare ad alzare un trofeo ormai lontano sette anni.

La Supercoppa è l’obiettivo, il piacere da conquistare dopo i sacrifici di stagione nonostante la forza dell’avversario chiamato Terracina. La compattezza che nasce anche da scelte dolorose con Della Negra, che sceglieva Madjer e non Gabriel, ma con un Belchior e un Antonio in più ad irrobustire un roster che in nove partite ha annientato il suo Girone.

Gruppo e fedeltà, Della Negra sceglieva Del Mestre, Corosiniti, Palazzolo, Fred e Zurlo. Tensione e nervi alti quando Del Mestre perdeva palla ma poi chiudeva su Palmacci. Bloccata la formazione etnea nei primi minuti, disincantata Terracina pericolosa con Palmacci. Piccoli passi in cerca dell’attimo giusto, del momento da sfruttare con Belchior, Madjer e Antonio. Nuove frecce: così Antonio faceva tutto bene procurandosi e trasformando il libero del vantaggio Catania. A metà ripresa la magia di Madjer era superba, ma il pallonetto a scavalcare Spada si perdeva di un soffio fuori. Personalità etnea nel gestire la sfera ma spreco nel non sfruttare due preziose occasioni dove Zurlo arrivava in ritardo. Chi sbaglia paga, così Terracina trovava il jolly con un tiro sotto l’incrocio per il pareggio a uno dalla fine.

Botta e risposta ad inizio ripresa, prima Olleja poi Belchior sfioravano il vantaggio. Gara avvincente, con una Domusbet Catania molto sorniona e compassata e un Terracina ordinato e cinico. Come la classica delle finali dove l’episodio la fa da padrone ed avere qualità ti aiuta: così Belchior trasformava un libero perfetto per il 2-1, ma il vero gol lo faceva Paterniti volando sulla conclusione di Palmacci. Ma era tempo di magie a Riccione e dal cilindro ecco il colpo tutto verdeoro: quello di Fred, 3-1.

Finale da soffrire fino alla fine, perché Palmacci decide di riaprirla con una perla sotto l’incrocio. Si lotta fino alla fine, alla ricerca del centimetro da conquistare, con anche il minimo errore a resettare tutto. Così Palmacci trovava il secondo jolly pareggiando il match. Gli ultimi minuti sono uno Spada show che vola prima su Belchior e poi su Platania togliendo il pallone della vittoria. Il Catania pressava fino alla fine, fino all’ultimo secondo quando il collo perfetto di Madjer impattava la sfera, Spada era superato sulla sirena.

Gioia a non finire per la vittoria della Supercoppa. Le lacrime solcano il viso, la gioia resta enorme per aver conquistato nuovamente la gloria. Gioisce la perseveranza e il saper fare di Giuseppe Bosco tremendamente ostinato, quanto il patron Domusbet Francesco Di Paola. La vittoria di un grande tattico e di una capoccia come Luca Della Negra, tanto signore quanto bravo: la vittoria di un gruppo pazzesco, del tutto rappresentato da due colori, il rosso e l’azzurro. 

Redazione NewSicilia



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