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“Baby Batistuta” torna a Catania: “Uno dei miei pochi veri amori calcistici”

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17 lug 2016 - 09:02

CATANIA - Michele Paolucci e il Catania, 8 anni dopo.

Assente alla conferenza di presentazione di ieri per un ritardo con il volo per Catania, il calciatore di Recanati firmerà un contratto biennale e ha già partecipato al primo allenamento del ritiro diretto da mister Pino Rigoli e dal suo staff tecnico.

Dopo quello di Biagianti, ecco quindi il secondo ritorno in casa Catania voluto sia dal calciatore che dall’ad Pietro Lo Monaco, che piazza così il colpo per l’attacco.

Michele Paolucci arrivò a Catania all’età di 22 anni, forte delle brillanti stagioni in massima serie prima con l’Ascoli e poi con l’Udinese. In quelle due stagioni mette a segno 6 goal che bastano al Catania per convincersi ad averlo con la formula del prestito.

Il giocatore é contento di vestire la maglia rossazzurra e la onora nel migliore dei modi siglando 7 reti nella stagione 2008/09 in campionato (suo record personale assoluto di reti in Serie A), di cui 5 decisive: alla terza contro l’Atalanta (1-0); poi le reti al Chievo (1-0), Reggina (1-1), Lecce (1-1) e Lazio (1-0). Ininfluente invece la rete contro il Bologna (1-2).

Abbiamo lasciato per ultima invece la rete di marzo, al Renzo Barbera contro il Palermo, nello storico derby vinto dagli etnei per 0-4: Paolucci segnò il definitivo quarto goal e ricorda quel match come il derby più bello della sua vita calcistica, sentito più con la maglia del Catania che con quella dei rosa.

Tra l’altro, in alcune dichiarazioni, per Paolucci Catania é stata “uno dei miei pochissimi amori calcistici, ho sentito fortemente la maglia e sono stato accolto e amato calorosamente dalla piazza catanese”. Infatti, oltre a Catania, l’attaccante maceratese é stato colpito positivamente soltanto dalla tifoseria del Siena.

Lui esordì il 23 agosto 2008, e non poteva esserci partita migliore: turno di Coppa Italia, il Catania pareggiò 0-0 contro il Parma e andò ai supplementari. Paolucci non partì da titolare ma da subentrato e riuscì con una doppietta nell’extra time a regalare la vittoria ai rossazzurri. Salgono quindi a 9 le reti del centravanti con il Catania: soltanto a Vicenza in Serie B é riuscito ad eguagliare questo suo primato.

Dopo Catania, si trasferisce appunto a Siena e poi torna alla Juve, dove vinse nel 2005-2006 un torneo Viareggio e un campionato Primavera, giocando 4 partite. Il mancato riscatto da parte della Vecchia Signora lo rattrista e va al Palermo insieme con Pietro Lo Monaco, ma la sua esperienza dura poco a causa di alcuni infortuni.

Va in B e gioca con il Vicenza la sua migliore stagione in cadetteria. Poi il ritorno a Siena ed infine l’ultima sua esperienza italiana a Latina. Infatti, dopo aver giocato per i nerazzurri, si svincola e viene acquistato dai rumeni del Petrolul Ploiesti, ma anche lì non vive una stagione da protagonista (soltanto 12 presenze e un goal).

Le qualità di Paolucci si conoscono: un attaccante rapido, dinamico, che partecipa alla manovra e abbastanza prolifico, sceglie sempre il momento giusto per colpire realizzando anche dei bei goal. Adesso l’attaccante torna alla corte etnea, con un nuovo mister, ritrovando però senza dubbio Lo Monaco e l’amico Biagianti.

Niente Torregrossa, nemmeno Caccavallo: é Michele Paolucci il nome a sorpresa per l’attacco che Lo Monaco annunciava giovedì.

Il Catania riparte dai giovani e dai “vecchi”, che avranno il compito di trasmettere il senso d’appartenenza alla maglia rossazzurra, qualora ce ne fosse bisogno.

Considerato uno dei calciatori più promettenti del panorama calcistico italiano, adesso il centravanti tanto stimato da Lo Monaco é pronto a mettere dentro i goal che serviranno al Catania per la risalita in Serie B.

Gabriele Paratore



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