Conferenza Stampa

Due anni con la bocca cucita: torna a parlare Nino Pulvirenti LA DIRETTA

pulvirenti
13 set 2017 - 11:55

CATANIA - Torna a parlare Nino Pulvirenti, e lo fa a distanza di poco più di due anni dalla sua ultima conferenza stampa, tenutasi proprio all’indomani dello scandalo causato dall’inchiesta “I Treni del gol”. La conferenza stampa, si svolgerà nella consueta sede di “Torre del Grifo” e inizierà intorno alle 11,30. 

In questi anni, l’ex presidente, sostituito nella sua carica dall’amministratore giudiziario Davide Franco, è rimasto dietro le quinte come proprietario del club dove ha continuato ad assolvere i suoi compiti.

Nelle ultime stagioni, infatti, importanti iniezioni di liquidità sono avvenute dalle società dell’ex patron rossazzurro al fine di garantire la regolare iscrizione al campionato della squadra.

13.01 Lo Monaco: “Il Calcio Catania proprietaria di Torre del Grifo e ha affidato la gestione al 100% alla ‘Calcio Catania servizi’, una partecipata della società stessa. Torre del Grifo è una fonte anche per il Catania e l’immobile è stato messo a reddito. Rispetto al passato la rata è stata sensibilmente ridotta rispetto al momento che stiamo vivendo, abbiamo messo a posto il vecchio, quello che era pendente e stiamo lavorando per il futuro”.

12.57 Pulvirenti: “Per quanto riguarda il discorso di Ventrone, un errore clamoroso di Pablo che addirittura lo ha imposto ai successivi allenatori”

12.56 Pulvirenti: ”Ferrigno e Pitino hanno fatto cose buone e cose non buone che ci trasciniamo. Era una situazione di caos, sono stati bravi se non altro perché hanno messo la faccia in un momento difficile”.

12.51 Pulvirenti:“ Io con la squadra ci sono sempre, quasi tutti i giorni e parlo con i giocatori e con il mister. Il discorso dello stadio lo ripeto, non mi sento di venire. Quella partita che vedrò però sarà sicuramente in casa, al Massimino, no fuori casa”.

12.53 “La partita la vedo da Sportube . Se le condizioni mie dal punto di vista giuridico me lo consentiranno e se sarò ancora il proprietario del Catania, un giorno tornerò a essere presidente”.

12.49 Pulvirenti: “Ho chiesto scusa alla città con le parole e con i fatti. Una cosa sono i treni del gol un’altra cosa è la WindJet. Sui treni del gol ho una responsabilità morale. Sulla compagnia aerea è stato fatto un grande torto a me e alla Sicilia. Per il secondo fatto, sono altre le persone che dovrebbero chiedere scusa.”

12.39  Lo Monaco: “Sarebbe il momento di mettere un bel punto, pensare a tutto quello che deve essere non a quello che è stato. Quando ci siamo visti la prima volta con il presidente, come se il tempo non fosse passato, abbiamo parlato del futuro. Due cose mi hanno colpito di quell’incontro. Gli feci le domande che si sono fatti i giornalisti e tifosi, com’è possibile che lei non si sia accorto. Pulvirenti rispose che in quegli anni si trovava come una centrifuga e non capiva bene quello che gli succedeva intorno. Una risposta col cuore alla quale non ho potuto replicare”.

12.36 Pulvirenti: “Anche il direttore poteva entrare a far parte di quel murale (quello all’esterno dello stadio, ndr). Mi dispiace non per me ma per il Direttore”. 

12.35 Pulvirenti: “Se dovesse arrivare il cinese di turno o qualcun altro per acquistare il Catania mi farò da parte, altrimenti continuerò ad assolvere ai miei compiti”.

12.34 Pulvirenti: “Riguardo al discorso del ritorno allo stadio, in questo momento provo disagio. Non mi sento bene con la mia coscienza, non riuscirei incontrare persone a cui ho fatto del male“.

12.32 Pulvirenti: “Il ritorno di Lo Monaco avviene per un incontro, perché entrambi ne sentivamo l’esigenza. Nel mio momento peggiore l’ho avuto vicino. Non so perché ma è successo, non è una cosa calcolata“.

12.23 Pulvirenti poi risponde a una domanda, riguardo la disponibilità di risorse per riportare la squadra dove merita: “Faremo quello che serve come è stato sempre fatto per poter arrivare dove vogliamo”.

12.20 Sulla vicenda Vergara parla il direttore Lo Monaco:Vergara aveva dimostrato l’interesse per lanciare il suo marchio anche in Italia. Come base avevano scelto la Sicilia, per questo aveva pensato di acquistare il Catania. Non si può quantificare il titolo in serie C, ‘Torre del Grifo’ ha una valutazione che non può prescindere dal Catania. Evidentemente non si sono sentiti di fare una spesa del genere. Ma il Catania si era messo a sua disposizione”.

12.16 Pulvirenti: “Io il Catania del futuro lo immagino come il nostro Catania. Un Catania che deve andare prima in serie B e poi in serie A. Solo a quel punto, in parte e solo in parte, sarò riscattato. Questo è il sogno e poi ci sono i fatti. La realtà è che siamo in C e che il percorso è tutto da fare”.

12.10 Pulvirenti: “Ricordo perfettamente che dopo i treni del gol ho fatto la “voluntary disclousure”, avevo delle risorse all’estero. All’epoca con il condono presi una parte dei soldi che avevo all’estero e li utilizzai per il Catania”.

12.07 Lo stesso Pulvirenti sul ritorno di Lo Monaco: “Dopo “I Treni del Gol” si sono azzerati i vertici del Catania, è cambiata la dirigenza, poi ho avuto i problemi con la compagnia aerea. Non mi potevo muovere, ero a casa, non sono potuto intervenire. Mi sono accorto che non saremmo andati da nessuna parte, sebbene lo sforzo economico, in serie C non sarebbe bastato. Ci sarebbe voluto un lavoro che non erano tagliati per fare. Allora dopo aver chiesto l’autorizzazione al giudice sono riuscito a parlare con il direttore, ma non parliamo del passato. È come se non fosse passato un minuto e abbiamo da subito incominciato a guardare al futuro”.

12.06 Pulvirenti: “Non c’è una spiegazione logica per quello che ho fatto. Non mi sono accorto di tante cose in quel periodo. È stato un periodo della mia vita in cui le cose non andavano come dovevano andare” .

12.04 Pulvirenti: “Con i fatti credo mi sia impegnato affinché l’errore fosse rimediato. In questi anni ho lavorato in silenzio per rimediare a questi errori. Ho aspettato per chiedere scusa”.

12.00 Pulvirenti: “Spingo sul Catania per salvarmi? Questa è una cattiveria, non è affatto vero. Volevo vendere, ma non è arrivata la persona giusta, non c’è uno che abbia messo un euro. Ho pensato al Catania ma anche al gruppo. Abbiamo ristrutturato come Finaria tutto il debito”.

11.59 Pulvirenti: “Sui treni del gol ho sempre avuto dei dubbi su come fossero andate le cose. Leggendo le carte abbiamo la certezza che si sia trattata di una truffa totale. Moralmente però sono responsabile”.

11.57 Pulvirenti: “Abbiamo avuto sempre a cuore la nostra tifoseria. Per quello che ho detto su Sky riguardo alle pressioni della tifoseria chiedo scusa”.

11.51 Pulvirenti: “Pablo Cosentino entra a Catania nell’anno di Gasparin. Io volevo continuare con lui e a Cosentino avrei voluto affidare solo il mercato. Gasparin avrebbe gestito la società amministrativamente. Lui non ha accettato l’incarico e a fine anno è andato via. Questo è stato il più grande errore che io ho fatto, ho scelto una persona totalmente inesperta sia a fare l’amministratore delegato sia di occuparsi del mercato. L’errore è solo mio. Ancora oggi non ho una giustificazione, ho sbagliato. Ho fatto tutto il contrario di quello che ho sempre fatto, di mettere persone preparate. Là ho toppato in maniera totale, coinvolgendo anche Cosentino in un disastro”.

11.47 Pulvirenti: “Grazie di essere qua e buongiorno a tutti. L’ultima conferenza stampa l’ho fatta due anni fa e se mi avessero detto che dopo due anni sarei stato ancora qua avrei preso per pazzo chiunque. Durante quella conferenza dissi che volevo vendere il Catania e che avrei fatto di tutto perché il Catania rimanesse in vita. La seconda condizione l’ho assolta a pieno. In questi due anni sono rimasto sempre zitto ma è arrivato il momento di parlare. Giovedì scorso si è chiuso il capitolo della ristrutturazione del debito che è andata a buon fine”.

11.43 Lo Monaco: “È il proprietario del Catania ma io lo chiamerò sempre presidente. Questo momento lo attendeva anche lui e gli fa onore. La cosa più difficile è dire quella parolina «scusate» è una delle cose più difficili. Vi pregherei di evitare domande che riguardano vicende giudiziarie perché il Catania, quella pagina, è una pagina che ha strappato, per cui il Catania e il presidente hanno già pagato. Ci da fastidio essere accomunati a situazioni ormai del passato. Inoltre ancora i procedimenti sono in corso e certe cose spetta dirle alle autorità”.

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Redazione NewSicilia



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