Ricordo

Alti e bassi, amore e odio: auguri a Massimino, il “Presidentissimo” del Catania

Massimino
16 gen 2017 - 19:21

CATANIA - A lui è stato dedicato, nel 2002, lo stadio dove il Catania gioca, presidente per quasi venticinque anni: oggi, Angelo Massimino avrebbe compiuto ben 90 anni.

Un presidente catanese doc che non verrà mai dimenticato dalla tifoseria rossazzurra: dopo la carriera imprenditoriale in Argentina, tornò a Catania negli anni ’50 per poi diventare presidente del club etneo nel 1969, anno in cui venne conquistata la promozione in Serie A, con una festa già partita prima di essere cominciata. Merito di quella promozione fu anche di Egizio Rubino, che schierò una squadra esperta ed in grado di conquistare il salto di categoria.

Dal successo al crollo: Massimino diventò consigliere comunale di Catania e non riuscì a gestire questo incarico insieme con quello di presidente del club, che finì ultimo e nei successivi due anni, venne spinto dalla tifoseria a dimettersi.

Nel 1974 però, Massimino tornò alla carica e formò una squadra super nel 1982-83, capitanata da Gianni Di Marzio come allenatore. Prima lunghi e travagliati anni tra Serie C e Serie B. La squadra di Di Marzio era composta da elementi di spessore come Roberto Sorrentino in porta e Claudio Ranieri ed Ennio Mastalli in mezzo al campo, senza contare Aldo Cantarutti in attacco. Poi un’altra retrocessione in B e successivamente, dopo il crollo della squadra nel 1986-87, i tifosi chiesero la cessione della società.

Il Catania però era sull’orlo del fallimento e tornò proprio Massimino, che evitò di far scomparire il club nel 1992: fu lì che il legame con i tifosi si strinse definitivamente, acclamato come salvatore della patria. Nel 1993 c’era lui quando scoppiò il Caso Catania, che costrinse i rossazzurri a ripartire dall’Eccellenza. La risalita etnea fu coniata da due promozioni consecutive, ma nel campionato di C2, nei primi del marzo 1996 ed esattamente giorno 4, Massimino restò coinvolto nel tragico incidente automobilistico sull’autostrada Catania-Palermo: fu un momento di forte tristezza per i sostenitori rossazzurri, che si strinsero attorno al dolore della moglie, che prese le redini della presidenza.

Una fiumara di gente assistette ai suoi funerali.

Lui era il “Presidentissimo“, quello più amato e più acclamato e oggi avrebbe compiuto 90 anni, una cifra tonda tonda. Testardo, autoritario e burbero, molto spesso contro i tifosi ma, evidentemente, tutto era come Massimino avrebbe voluto che fosse poiché oggi la gente lo ama ancora.

Dal 2000 al 2005, venne disputato in estate il Memorial Angelo Massimino: si pensava ad un ritorno di questo trofeo un paio di mesi fa ma non è stato poi preso realmente in considerazione. 

A noi, dopo aver raccontato brevemente la sua storia da presidente etneo, non ci resta che dire: Auguri, “Presidentissimo rossazzurro“!

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Gabriele Paratore



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